Uriah Heep - Prisoner
Con un titolo del genere e un periodo simile non potevo non metterla. Questo bel disco ha tre cover fenomenali: Hot night in the cold town di John Mellencamp (troppo timida l'originale), On the rebound (nettamente superiore a quella di Russ Ballard) e Prisoner (pezzo proveniente dai Sue Saad And The Next, una copia scialbissima dei primi Martha & The Muffins). TOO SCARED TO RUN!
 
TAD - Wood Goblins [OFFICIAL VIDEO]

Nonostante la camicia a scacchi in flanella d'ordinanza mi è sempre sfuggito il motivo per il quale un bell'uomo come zio Tad non sia mai assurto a autentico sex-symbol del Grunge.
 
The Clash - London Calling
Il classico che non mi stancherò mai di ascoltare.
 
@[G] mi stai facendo venire la labirintite.
 
EP il mio formato preferito, non troppo lungo.
U - Lowlands (Full EP 2020) sinceramente non lo conosco, lo ascolterò nel pomeriggio
 
Tell Me You Love Me
#peripheralscrutinizer (8)
Sopravvivere con Frank Zappa a questo periodo.
 
Time - ARGENT Disco finale con alcuni profumi dei Caravan di "Waterloo Lily / For Girls Who Grow..."
 
Vasco Rossi-Cosa ti fai
"non dirmi che non ti droghi mai, dai?"
 
Argent - Music from the sphere Il finale è qualcosa di trascendentale. Altri gruppi avrebbero messo break, assoloni, frullate. Loro invece no, vanno dritti, a palla, inebetiti, fattissimi.
 
Krzysztof Penderecki -- Polymorphia ci ha lasciato anche il maestro polacco, a 86 anni...