Copertina di Pearl Jam Riot Act
Rivo

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Per appassionati di pearl jam, fan del grunge anni '90, ascoltatori di rock alternativo, lettori di recensioni musicali.
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LA RECENSIONE

"It's a hopeless situation / And I'm starting to believe / That this hopeless situation / Is what I'm trying to achieve / But I try to run on / It's all or none / All or none..."

Un atto di forza questo nuovo disco dei Pearl Jam, non c'è che dire. A tratti piacevole, a tratti noioso con un fastidioso sapore di deja-vue.
A tratti fa sorridere, come nella canzone "Bushleager" dove Eddie Vedder scimmiotta i discorsi televisivi di giorg_dabliù.

Il settimo album in studio dei ragazzi di Seattle reduci del grunge cerca di imporsi con un impeto non commerciale all'ascoltatore attento.
Vuole essere al di sopra delle mode del momento, insomma, diverso.

Risentire il suono della Gibson Les Paul è sempre un'emozione, specie se pennellata come Stone Gossard fa egregiamente.
La voce di Eddie Vedder poi è sensuale e travolgente come sempre.

Complessivamente però il disco piace ma non esalta, incuriosisce ma non rapisce. A suo tempo per togliere "Versus" dal lettore CD c'è voluto il cacciavite; questa volta basterà premere "eject".
I tempi di Ten e Vs. restano terribilmente lontani, non solo dal punto di vista cronologico.

Mi chiedo ancora, come fece uno scrittore italiano per un'altra band, perchè Dave Abruzzese è uscito dal gruppo?

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Riassunto del Bot

La recensione di Riot Act riflette su luci e ombre del settimo album dei Pearl Jam. Pur apprezzando la voce di Eddie Vedder e alcuni spunti musicali, l'autore lamenta una certa ripetitività e una mancanza di vera emozione. L'album intriga ma non lascia il segno come i classici del gruppo.

Pearl Jam

Pearl Jam, formazione nata a Seattle all'inizio degli anni '90, è tra le band più rappresentative del movimento grunge e del rock alternativo. Il gruppo è composto stabilmente da Eddie Vedder, Stone Gossard, Jeff Ament, Mike McCready e Matt Cameron, ed è noto per l'intensità dei live e per una discografia che include Ten, Vs. e Vitalogy.
71 Recensioni

Altre recensioni

Di  Greg*89*

 La rabbia giovanile non ha cambiato nulla, i problemi sono sempre gli stessi in tempi sempre più grigi.

 I Pearl Jam sono e dimostrano di rimanere qualcosa in cui credere, di differente, abili artigiani nel raccontare tutto ciò che non si può misurare con il denaro.


Di  ashanti

 "L’atto di rivolta annunciato nel titolo è totalmente disatteso."

 "Era una pretesa a breve scadenza, perché passati gli anni d’oro, la spinta d’opposizione appare piuttosto svilita."