Copertina di Penguin Cafe Orchestra Broadcasting From Home
luludia

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Per appassionati di musica folk e acustica, ascoltatori di musica d'atmosfera, amanti delle sonorità rilassanti e introspettive
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LA RECENSIONE

Il primo pinguino non si scorda mai...

“Piccoli esercizi di magia”, diceva il Riccardo. Tra felicità folkie e malinconica grazia.

E comunque ci sono talmente tante cose da dire che converrà dirne pochissime.

Tu intanto siediti...

Pausa è premere il tasto stop. Sosta è sentirsi a casa. La differenza la fa qualcosa nell'aria, un piccolo salto involontario di là dal guado.

Arriva, succede e non sai perché.

Sosta è un piccolo caffè, il “posto pulito, illuminato bene”, un mezzo sorriso degli occhi, un'energia che non chiede niente.

Allora, senza nemmeno che tu te ne renda conto, trovi una posizione, rilassi le spalle, le gambe, la schiena...

Poi ti guardi intorno e tutto è esattamente come deve essere.

Io, per esempio, adesso vedo un gatto che dorme, ma per lui non vale, lui al caffè pinguino c'è sempre.

E comunque se più che l'imparare vale il disimparare, qui si fa tabula rasa del sovrappiù. Non è poco.

“Io sono il proprietario del Penguin cafè... e vi dirò parole a caso”. Tra quelle parole i puntini di sospensione che tocca a noi riempire.

Senza fretta però.

Tutto il repertorio che si conviene a un'orchestrina: ariette popolari, esotismi d'antan, visioni atmosferiche, piccoli mantra. Più qualche segreto che è meglio non rivelare.

Diciamo solo che, piccolo miracolo, ordine e spontaneità per una volta stanno insieme.

Il primo pinguino non si scorda mai...

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album 'Broadcasting From Home' dei Penguin Cafe Orchestra, evidenziandone l'atmosfera folk e malinconica, la naturalezza e la spontaneità che emergono dal suono. L'opera viene descritta come un piccolo miracolo di equilibrio tra ordine e libertà, capace di trasportare l'ascoltatore in uno spazio di rilassatezza e casa. Una musica che invita alla pausa e alla riflessione, con melodie semplici ma cariche di magia delicata.

Tracce testi video

01   Music for a Found Harmonium (03:39)

Instrumental

02   Prelude & Yodel (03:50)

03   More Milk (03:11)

04   Sheep Dip (04:00)

05   White Mischief (05:50)

06   In the Back of a Taxi (03:22)

07   Music by Numbers (04:41)

08   Another One From the Colonies (03:06)

10   Heartwind (04:12)

11   Isle of View (Music for Helicopter Pilots) (04:30)

12   Now Nothing (02:58)

Penguin Cafe Orchestra

Ensemble britannico guidato dal chitarrista/compositore Simon Jeffes, nato nei primi anni ’70 e reso celebre da un originale miscuglio di musica da camera, folk, minimalismo e suggestioni world. Il debutto discografico è avvenuto a metà anni ’70 sull’etichetta Obscure di Brian Eno. Jeffes è scomparso nel 1997; il gruppo ha lasciato cinque album in studio molto apprezzati.
07 Recensioni

Altre recensioni

Di  Bleak

 "Musica che non conosce confini, che non sa prendere se stessa sul serio e che, in fondo, è così godibile proprio per questo."

 "Simon Jeffes era un musicista dotato di gran classe e di una sua personalissima visione del mondo."