Copertina di Pink Floyd The Piper At The Gates Of Dawn
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Per appassionati di musica psichedelica, fan dei pink floyd, cultori della musica anni '60, appassionati di sperimentazione sonora e storia del rock
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LA RECENSIONE

I primi pink floyd sono riusciti a sintetizzare in una visione unica e inimitabile gli impulsi provenienti dall'acid rock westcoastiano, l'interesse per le forme musicali libere e improvvisate e l'amore per il fiabesco più autenticamente inglese. In poco più di un anno sono il gruppo ha allargato i propri orizzonti, con un suono che inizialmente diluisce in lunghe divagazioni sature di feedback.

Nei primi mesi di quell'intenso 1967, due singoli dotati di fascino magnetico- "Arnold Layne" e "See Emily Play"- conquistano le classifiche senza allontanarsi da quel suono espansivo e fragoroso che deliziava il pubblico dell'ufo club. "The Piper At The Gates Of Down" ritrae entrambe le facce della medaglia, segno di un anno in cui il pop e l'avanguardia andavano a braccetto, consentendo ai Beatles le invenzioni piene di additivi di "Revolver" e "Sergent Pepper". A quasi 35 anni di distanza, non si può che confermare la luminosità di un' opera leggendaria.

Al genere proposto non ho saputo dirvi quale, perché i pink non hanno uno stile a sé.. Ma sono un misto di più generi... Forse è questo che li rende così grandi...

Un bacio a tutti... Ded to: bimba queene my sister francy... Ti voglio bene...

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il debutto dei Pink Floyd come una fusione originale di acid rock, improvvisazione e atmosfere inglesi fiabesche. L'album rappresenta un equilibrio perfetto tra pop e avanguardia, catturando lo spirito innovativo del 1967. Due singoli di grande successo, "Arnold Layne" e "See Emily Play", hanno consacrato la band al pubblico alternativo dell'epoca. A distanza di decenni, l'opera si conferma un capolavoro senza tempo.

Tracce testi video

Pink Floyd

Formati a Cambridge nella seconda metà degli anni Sessanta, i Pink Floyd sono tra i gruppi britannici più influenti del rock, noti per le produzioni psichedeliche iniziali con Syd Barrett e per i successivi concept album guidati da Roger Waters e David Gilmour.
236 Recensioni

Altre recensioni

Di  charles

 Stiamo parlando dei britannici Pink Floyd... ebbene sì, già dal primo disco si capisce quello che avrebbero fatto in futuro.

 Disco eccellente, che si discosta un po' dal sound tipico dei Pink Floyd ma che è ugualmente un colosso della storia della musica.


Di  zaireeka

 Syd Barret. Il diamante pazzo. Il Fu Mattia Pascal psichedelico.

 Uno di quelli orologi... i suoi vecchi compagni lo hanno conservato e lo hanno fatto suonare ancora una volta all’inizio di Time.


Di  Moro1

 Solo Barrett può spiegare il capolavoro che ha composto e che ha scritto, e lo fa attraverso le storie di un re narrate nella fiaba di una mamma.

 Questa è la storia, questa è la psichedelia, questo è il capolavoro, e voi dovreste saperlo.


Di  anthon

 «Fin dai primi secondi, l’ascoltatore è trasportato in una dimensione ultramondana, dimensione che caratterizza gran parte dell’album.»

 «Interstellar Overdrive rappresenta la vera innovazione, un free-form di circa otto minuti, che usa il linguaggio della dissonanza.»


Di  J&PB

 "Astronomy Domine è già una voce fuori dal coro: in esso sono esasperate le componenti psichedeliche della musica di quel periodo."

 "Il disco porta alle estreme conseguenze l'elemento psichedelico e apre a mille influenze, anticipando l'evoluzione futura dei Pink Floyd."


The Piper at the Gates of Dawn ha 20 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.