Copertina di Pixies Doolittle
lester69

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan della musica anni '90, ascoltatori nostalgici e chi cerca dischi emozionanti e complessi.
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LA RECENSIONE

Ci provo. Ma non sarà facile recensire il mio disco preferito. Lo comprai sulla fiducia 25 anni fa perchè sul Mucchio Selvaggio lo paragonavano agli U2 ed io a 19 anni adoravo gli U2. Mi resi subito conto che gli U2 non c’entravano un cazzo con quel disco ma la delusione durò poco. A quei tempi se spendevi 20 mila lire per un disco stai sicuro che lo ascoltavi con attenzione prima di archiviarlo come spazzatura. Con i pixies ci è voluto una decina di ascolti. Poi ci sono scivolato dentro e non ne sono più uscito. Me lo ascolto ogni tanto, come si fa con le reliquie, ogni volta con la paura che “non sia più come una volta ...”. Invece no, anche ieri, dopo 25 anni, mi ritrovo a commuovermi come l’adolescente brufoloso che ero mentre canto a squarciagola Silver non sapendo come allora esattamente bene perchè ... il problema (e la delizia) di questo disco è che non arrivi a capirlo mai fino in fondo. Parti con Debaser e già sei spiazzato, l’hai pure studiata quella canzone, l’hai cantata davanti ad un pubblico ma ancora non arrivi a capirla, e mica è una canzone dei Jethro Tull ... ma li c’è già tutto : fantasia, rabbia, nevrosi, complessità musicale e immediatezza punk, non mi meraviglia che questo sito le sia devoto. Immagino riguardi il gioco degli opposti, come la storia del poliziotto buono e quello cattivo, prima lo schiaffo e poi la carezza (e perversamente non sai cos’è che ti piace di più, è roba che ti disorienta ... ). Kim Deal e Franck Black, le due anime del gruppo, che scopriremo nelle loro carriere soliste avere una sensibilità notevolmente diversa, qui sono tanto vicini da creare una magia che ha fatto epoca e che non si ripeterà più nei dischi successivi. Evito di analizzare le singole canzoni, già lo hanno fatto meglio di me, dico solo che ognuna è un mondo a parte e merita perlomeno un centinaio di ascolti. A ripensarci questa dunque non è neppure un recensione. Solo una specie di personale omaggio ad un pezzo di plastica che per me è stato così importante. E all’adolescente brufoloso che ero (ed evidentemente che un po’ sono ancora). Amen.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Doolittle' dei Pixies come un disco fondamentale che continua a commuovere l'ascoltatore dopo 25 anni. L'autore racconta un percorso di avvicinamento graduale all'album, evidenziando la complessità musicale e l'intensità emotiva delle canzoni. La magia della coppia Kim Deal e Frank Black è al centro di questo capolavoro unico. Una testimonianza personale e sentita più che una semplice recensione tecnica, un omaggio all'adolescenza e alla musica che cambia la vita.

Pixies

I Pixies sono una band alternative rock formata a Boston nel 1986 e composta inizialmente da Black Francis (Frank Black), Kim Deal, Joey Santiago e David Lovering. Sono considerati pionieri dell'alternative americano e hanno influenzato generazioni di musicisti, tra cui i Nirvana. Celebri per il loro mix di punk, surf rock, noise e melodie pop, sono noti anche per i testi visionari di Black Francis e l'impatto inarrestabile del loro sound.
27 Recensioni

Altre recensioni

Di  easycure

 I Pixies sono stati una delle interpretazioni più folli e geniali che si siano mai avute del Rock.

 Schizofrenico, distorto, atipico, caleidoscopico, unico, perciò bellissimo.


Di  sexyajax

 La musicalità intrepida dei Pixies resta nella storia come un supremo esempio del potere incantatorio della musica, oltre la superficie dell'ovvio.

 Tutto è il contrario di tutto, e tutto in un disco... e tutto questo nel 1989... splendido.


Di  Laggio

 I Pixies stavano cambiando le coordinate del garage secondo una maniera musicale che avrebbe influenzato enormemente il decennio seguente.

 L’album è trascinante per chi è abituato ai suoni ruvidi e martellanti del rock, quasi inascoltabile per chi la domenica pomeriggio guarda CD Live!


Di  MissBlinky

 Il primo posto se lo becca DeBaser.

 Il confine tra genialità e follia è molto sottile.


Di  gmetti

 Perché questo disco è fondamentale? Perché è semplicemente da innamoramento immediato!

 Il Genio è sempre però Joey Santiago, colui che tesse le melodie di tutte le canzoni, colui che dà il marchio di fabbrica al tutto.