Copertina di Pixies Doolittle
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Per appassionati di rock alternativo, musicisti, critici musicali, fan degli anni '80 e '90, cultori di musica indipendente
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LA RECENSIONE

I Pixies sono una delle band più eclettiche del panorama anni 80. Sicuramente il loro sound trae ispirazione dal garage anni 60 (Troggs, Sonics, Paul Revere...) ma il quartetto di Boston riesce abilmente a rielaborare il tutto attraverso le ideologie New Wave e la violenza hardcore.

Il processo stilistico che aveva preso inizio sul precedente Surfer Rosa giunge qui ad una forma musicale forse meno istintiva ma sicuramente più compiuta.

L'album inizia su giro di basso incalzante e chitarre deflagranti che riportano ai Joy Division ma dopo pochi secondi ci si rende conto che i Pixies hanno tanto di personale da esprimere. Da Debaser a Tame, da Wave Of Mutilation a Here Comes Your Man e da Mr Grieves a La La Love You i Pixies ci fanno assaporare una miscela di grezze armonie vocali (quelle che pochi anni dopo venderanno milioni di copie con Kurt Cobain) e schizofrenie chitarristiche che ha un sapore nuovo rispetto al rock antecedente.
I Pixies giocano saltando fra le armonie pop di  La La Love You , il surf rock di Here Comes Your Man e l'hardcore pre-post(rock) di Tame, l'approcio alle canzoni non è mai serio ma è comunque innocentemente sperimentale: i Pixies stavano cambiando le coordinate del garage secondo una maniera musicale che avrebbe influenzato enormemente il decennio seguente.
L'album è trascinante per chi è abituato ai suoni ruvidi e martellanti del rock, quasi inascoltabile per chi la domenica pomeriggio guarda CD Live!

Gli album migliori dei Pixies sono sicuramente i primi tre: l' EP Come On Pilgrim, Surfer Rosa e Debaser; con quest'ultimo però la band Bostoniana prende il diploma di maturità senza perdere un grammo della rabbia adolescenziale dei due precedenti ed incollando l'ascoltatore alla cassa.

Prorompente!

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Doolittle' come l'album in cui i Pixies raggiungono una maturità musicale pur mantenendo la loro energia rock adolescenziale. Il disco mescola influenze garage anni '60 con sperimentazioni New Wave e hardcore, creando un sound unico che ha influenzato il decennio successivo. Vengono evidenziate tracce iconiche e il ruolo fondamentale della band nella storia del rock alternativo.

Pixies

I Pixies sono una band alternative rock formata a Boston nel 1986 e composta inizialmente da Black Francis (Frank Black), Kim Deal, Joey Santiago e David Lovering. Sono considerati pionieri dell'alternative americano e hanno influenzato generazioni di musicisti, tra cui i Nirvana. Celebri per il loro mix di punk, surf rock, noise e melodie pop, sono noti anche per i testi visionari di Black Francis e l'impatto inarrestabile del loro sound.
27 Recensioni

Altre recensioni

Di  easycure

 I Pixies sono stati una delle interpretazioni più folli e geniali che si siano mai avute del Rock.

 Schizofrenico, distorto, atipico, caleidoscopico, unico, perciò bellissimo.


Di  sexyajax

 La musicalità intrepida dei Pixies resta nella storia come un supremo esempio del potere incantatorio della musica, oltre la superficie dell'ovvio.

 Tutto è il contrario di tutto, e tutto in un disco... e tutto questo nel 1989... splendido.


Di  MissBlinky

 Il primo posto se lo becca DeBaser.

 Il confine tra genialità e follia è molto sottile.


Di  gmetti

 Perché questo disco è fondamentale? Perché è semplicemente da innamoramento immediato!

 Il Genio è sempre però Joey Santiago, colui che tesse le melodie di tutte le canzoni, colui che dà il marchio di fabbrica al tutto.


Di  lester69

 Con i Pixies ci è voluto una decina di ascolti. Poi ci sono scivolato dentro e non ne sono più uscito.

 Il problema (e la delizia) di questo disco è che non arrivi a capirlo mai fino in fondo.