Copertina di Prowlers Freak Parade
bambi2016

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Per appassionati di rock alternativo, fan di musica indipendente e cultori di riferimenti culturali nel rock
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LA RECENSIONE

PROWLERS - Freak Parade

(Autoproduzione)

In un’era in cui tutto scorre veloce e dove la musica viene consumata alla velocità della luce su spotify e simili concepire un album, un disco che abbia una sua unità, che si presenti come un monolite unico, indissolubile, potrebbe essere anacronistico. Già, ma chi ha ragione? Chi sforna un singolo e poi scompare senza aver nient’altro da dire o chi, come i Prowlers, pensano a un album puntiforme, in cui c’è la musica ma, come si faceva una volta, ci sono rimandi al cinema (quello di David Lynch, e in particolare The Elephant Man, rievocato nel brano “Joseph Merrick”), al fumetto (vedere la cover del disco e tutta una serie di grafiche che traspongono in immagini alcuni brani del disco) e altro ancora. Noi non abbiamo dubbi. Prowlers per sempre… E… venendo alla musica, per gli appassionati di rock, c’è di tutto e di più. Dal rock al grunge, dal metal alla psichedelia. Il tutto con un’attitudine chiaramente freak, come deve essere una “freak parade” che si rispetti.

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Riassunto del Bot

Freak Parade dei Prowlers è un album autoprodotto che si distingue per la sua unità e profondità artistica, evocando riferimenti cinematografici e fumettistici. Il disco mescola diversi generi rock con un'attitudine 'freak', creando un'opera autentica contro la frenesia del consumo musicale moderno. Perfetto per chi cerca un'esperienza rock completa e fuori dagli schemi.

Prowlers

Gruppo prog italiano originario di Bergamo, citato nelle recensioni di DeBaser per un sound sinfonico e psichedelico e per la voce distintiva di Laura Mombrini.
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