Copertina di Radiohead Amnesiac
Solomon

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa e rock sperimentale, ascoltatori introspettivi, fan di radiohead, chi cerca album emotivamente intensi e atmosferici
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LA RECENSIONE

Affogo nella pioggia ogni pressione, lascio strisciare la musica di Amnesiac sino ai miei neuroni più reconditi.
Dilago in un oceano di suoni che nuotano dritti sino al cuore delle mie percezioni, allagandole di sublime malinconia.

Suonato come se fosse di nebbia, mi culla verso nuovi punti di osservazione della realtà, mi insegna che il vuoto è un'esigenza costante, mi lascia obliquo a riflettere sulle spirali di fumo che lascia la mia sigaretta.
Camminando per strade che grondano pioggia, io stesso divento d'acqua e lascio che stralci di assoluto come "Pyramid Song" e "Knives Out" mi conducano in spazi rarefatti, in cui unica esigenza è quella di non-afferrare, di non-percepire.
Placido ma risoluto nella continua negazone di vie d'uscita, claustrofobico come una serata d'autunno in mezzo ad un parco deserto, sporco di necessità non soddisfatte.
Zoppico e barcollo tra "You And Whose Army?", "I Might Be Wrong" e "Dollars And Cents" appoggiandomi qua e là sui tronchi bagnati di giri di basso annebbiati e infine, smarrito, mi abbandono sulla panchina dei tre brani conclusivi sfatto e sfinito.

Mondo sommerso, ogni brano sentenzia la vittoria dell'obliquità, della non-lucidità.
Da ascoltare soli, tristi, ubriachi e tremendamente vivi.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive Amnesiac come un’opera immersa in suoni che avvolgono e toccano profondamente, trasportando l’ascoltatore in uno spazio di malinconia e riflessione. L’album viene consigliato per ascolti solitari e intensi, grazie alla sua capacità di evocare emozioni rarefatte e atmosfere claustrofobiche. Le tracce come Pyramid Song e Knives Out sono evidenziate come momenti cardine del viaggio musicale.

Tracce testi video

01   Packt Like Sardines in a Crushd Tin Box (04:00)

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03   Pulk/Pull Revolving Doors (04:07)

04   You and Whose Army? (03:11)

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05   I Might Be Wrong (04:53)

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07   Morning Bell/Amnesiac (03:14)

08   Dollars and Cents (04:51)

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10   Like Spinning Plates (03:57)

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11   Life in a Glasshouse (04:34)

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Radiohead

I Radiohead sono una band inglese nata a Oxford nei primi anni '90. Noti per la costante sperimentazione fra rock, elettronica ed enigmi esistenziali, hanno disseminato una discografia venerata, discussa e ampiamente decomposta in ogni recensione su questo pianeta. Thom Yorke (voce e nervi), insieme a Jonny Greenwood, Ed O'Brien, Colin Greenwood e Phil Selway, ha guidato la mutazione continua del gruppo da 'Creep' a 'Kid A' con scatti e cambi di rotta che hanno messo in crisi più di un fan (e più di un recensore).
120 Recensioni

Altre recensioni

Di  Sallu

 Questo disco e la più grande miscela di capolavori e cavolate messe insieme.

 Il cd merita di essere comprato e ascoltato con grande pazienza.


Di  Moretto

 Alcuni di questi brani sono delle vere e proprie perle compositive, come la meravigliosa "Pyramid Song".

 Tutto l'album, come Kid A, è permeato dall'ossessione degli esseri umani di essere deformati dal mostro della globalizzazione, della manipolazione genetica.


Di  myork

 Siamo presto “schiacciati come sardine in una scatola di suoni”.

 Se sono queste le cose che come dice Thom “dimentichi e poi ricordi di nuovo”, allora che restino per sempre offuscate nella mente dei nostri amati Radiohead.


Di  FregaUnCazzo

 “Amnesiac si dimostra quindi più di un passo avanti rispetto a Kid A; ci sono più idee, più fiducia nei propri mezzi.”

 “Un disco molto eterogeneo, a tratti troppo freddo; più che un’opera unitaria siamo di fronte a degli ottimi brani, senza collegamento fra loro.”