Copertina di Radiohead Ok Computer
Sgt Pepper

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan dei radiohead, amanti del rock degli anni '90, ascoltatori curiosi di musica sperimentale e testi profondi.
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LA RECENSIONE

I Radiohead sono riusciti a liberarsi della scomoda etichetta di "one hit wonder" (guadagnata dopo il successo di "Creep", unica canzone davvero degna di nota del debole esordio "Pablo Honey") pubblicando uno splendido, intenso e sofferto secondo album, "The Bends", avanti anni luce rispetto al precedente. E' tuttavia con il terzo album, "Ok Computer", che i cinque ragazzi di Oxford fanno il decisivo salto di qualità.

L'attacco con la seducente "Airbag" è azzeccatissimo, con il suo riff tagliente come una lama e il suo testo particolare (un originale ringraziamento alla moderna tecnologia delle automobili). La traccia successiva é "Paranoid Android", la cui struttura composta dall'alternarsi di 4/4 e tempi irregolari è ispirata a quella di "Happyness Is A Warm Gun" dei Beatles. Una cavalcata di sette minuti alla fine della quale si rimane storditi dal suo splendore. La bellissima "Subterranean Homesick Alien" con le sue atmosfere rarefatte ci porta a uno dei capolavori del disco: "Exit Music: For A Film". Una vera e propria poesia, che incomincia con la sola chitarra acustica ad accompagnare la voce sofferente di Thom Yorke, fino al crescendo finale, un esplosione generale di tutti gli strumenti che ci porta ai limiti della commozione. La bellezza eterea e delicata di "Let Down" funge da introduzione alla seconda parte del disco, quella dai contenuti e dalle sonorità più apocalittiche, che incomincia con la splendida "Karma Police". La traccia successiva è la spiazzante "Fitter Happier", un'ironica critica ai modelli che i mass-media ci vogliono imporre, con la voce robotizzata di Yorke che elenca i consigli per essere l'uomo perfetto. "Electioneering", canzone contro le false promesse dei politici, è ciò che rimane dell'eredità dei primi due album, con le chitarre grunge a tutto volume. La successiva "Climbing Up The Walls" è il pezzo più debole dell'album, e nonostante il crescendo finale, non da mai l'idea di dirigersi verso una precisa direzione. Comunque con essa si conclude la parte apocalittica dell'album per entrare nella terza parte, quella finale, composta da un trio di canzoni memorabili e dalle atmosfere più distese. "No Surprises" è una stupenda e dolcissima ninna nanna con tanto di xilofoni, che però nasconde dietro la sua dolcezza un testo struggente. Successivamente, la bellissima "Lucky", e infine, la degna conclusione con la solenne melodia di "The Tourist".

Insomma, "Ok Computer" è un capolavoro ai limiti della perfezione, che va ascoltato dall'inizio alla fine senza interruzioni. Un vero e proprio viaggio in un monoblocco di malinconia, alenazione e sofferenza, che rappresenta una delle maggiori testimonianze artistiche della fine del XX secolo.     

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Riassunto del Bot

La recensione descrive Ok Computer come il capolavoro decisivo dei Radiohead, capace di superare il debutto e consacrare la band con testi profondi e strutture musicali innovative. L'album è un viaggio intenso tra malinconia, alienazione e critica sociale, con tracce memorabili come Paranoid Android e Karma Police. Un disco da ascoltare integralmente per apprezzarne tutta la potenza emotiva e artistica.

Radiohead

I Radiohead sono una band inglese nata a Oxford nei primi anni '90. Noti per la costante sperimentazione fra rock, elettronica ed enigmi esistenziali, hanno disseminato una discografia venerata, discussa e ampiamente decomposta in ogni recensione su questo pianeta. Thom Yorke (voce e nervi), insieme a Jonny Greenwood, Ed O'Brien, Colin Greenwood e Phil Selway, ha guidato la mutazione continua del gruppo da 'Creep' a 'Kid A' con scatti e cambi di rotta che hanno messo in crisi più di un fan (e più di un recensore).
120 Recensioni

Altre recensioni

Di  condor

 Inutile recensirlo.

 È così che ci si sente ogni volta.


Di  dado

 Cambiare prospettiva. Così vengono disvelati gli arcani segreti della nostra misteriosa vita.

 Vorrei che scendessero in un viottolo di campagna a notte fonda mentre sto guidando e mi facessero vedere il mondo come mi piacerebbe vederlo.


Di  hobbit1

 Questo strano coso, questo oggetto (o forma di vita) venuto da chissà dove...

 La musica ti colpisce sempre più e continua a farlo all’infinito, è come se qualcuno penetrasse all’interno del tuo cervello e non si fermasse mai.


Di  wolf

 "Ok Computer costituisce la perfetta sintesi di quello che il gruppo inglese aveva fatto in passato e farà in futuro."

 "Paranoid Android è la perla dell’album e forse dell’intera loro discografia."


Di  Piroz

 I testi sono stupendi, trasmettono con frasi brevi e spesso enigmatiche emozioni che le linee melodiche della chitarra in sottofondo esasperano.

 OK Computer è un album che ti prende, che non ti annoia mai, non ti rattrista, anzi dopo lo stress quotidiano ti rilassa.


OK Computer ha 17 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.