Rieccome! Ragà sicuramente ce stanno tante recensioni sui Radiohead, ma ne voglio fa una pure io, Ok?
Questa mia recensione verterà su “The Bends”, il miglior disco a mio avviso mai prodotto dai Radiohead. “The Bends” straordinario disco eccezionalmente semplice ed eccezzionalmente rock buono. È un disco che arriva diretto con ballate tra le più belle mai ascoltate. “Fake plastic trees” è il più bel pezzo dei Radiohead che io abbia mai ascoltato! Non ci si stanca mai di ascoltarla, il suo valore è indiscutibile! Il sound del disco non ha ancora subito la svolta elettronica che purtroppo arriverà inesorabile e a io modesto avviso abbasserà il livello della band ed è chiaramente migliore rispetto ai precedenti prodotti . Ma di “The Bends” stiamo parlando e quindi è giusto citare i pezzi di maggior valore per un disco che non esito a definire capolavoro. ”Just” è un pezzo impetuoso, impeto che non ne intacca l’emozionalità, lo definirei un diamante “grezzo” .
“Nice dreams” è sognante e dimostra se mai ce ne fosse bisogno la personalità geniale e contemporaneamente debole di Thom Yorke. Debolezza che traspare anche nella canzone-dialogo “Bullet proof. . i wish i was” . Sfogo e polemica in “ My iron lung” . Il disco conclude il suo spettacolare ed intimista viaggio, con un'altra gemma “Street spirit” canzone che regala emozioni intense e preziose. Una canzone che come ha dichiarato Thom Yorke ”si è scritta da sola”.
Un disco che alterna malinconia, “felicità”, mistero e rabbia. Un disco che a distanza di anni risulta comunque attuale. Capolavoro assoluto!
Non ci sono canzoni scritte per riempire, tutte hanno una loro logica e una vita indipendente.
Quello che manca a questo cd è il dolore, è tutto un po' troppo bello...solo in Street Spirit si cominciano ad aprire gli occhi.
Quando vengono nominati i Radiohead, dopo un secondo netto mi vengono in mente due canzoni: 'Fake Plastic Trees' e 'Street Spirit'.
In questo album è riunita tutta l'essenza del sound che ha caratterizzato i Radiohead.
High and Dry scivolava per la stanza libera e dolcissima.
Quella notte la passai sveglio con gli occhi sgranati verso il soffitto, la lampada con la sua luce soffusa e Street Spirit nelle orecchie che mi cullava come una nenia.
“The Bends coglie quella tragedia, quel dramma, quel senso di disperazione ambigua che ti tagliuzza e strappa di dosso la pelle.”
“‘The Bends’ è ciò che separa il sorpasso dallo schianto, un momento in cui l’adrenalina dovrebbe incendiare il cuore, e invece arriva un’embolia gassosa poco prima dell’incidente.”