Copertina di Rhapsodija Trio Stare Mesto
luludia

• Voto:

Per amanti della musica acustica, appassionati di folk e blues, chi cerca atmosfere malinconiche e riflessive
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Mi ricordo Moni Ovadia. E mi ricordo quel film, “Train de vie”...

Mi ricordo Praga sotto la neve, mi ricordo il vino dell'estate. Mi ricordo che mi piace il ricordo. Sapere che ho vissuto.

Può essere un gioco d'acqua e di specchi, la malinconia ubiqua e insinuante, Philip Glass alla maniera di Franz Kafka.

Oppure grazia e ingenuità, asini che volano, incanto ovattato, Marc Chagall alla maniera di Marc Chagall.

E poi il blues degli elleni, l'incendio gitano. Violini sparati a mille finiti chissà come in una palla di vetro. E comunque, anche se è solo un'orchestrina, a traccia due tocca alzare il volume...

Musica, insomma. E quasi ti vien da pensare che “è vero che non riusciamo a parlare e che parliamo sempre troppo”

Poesia in movimento, poesia molto spesso da due soldi, ma che importa? E' tutto talmente bello...

Sei in un piccolo caffè e ci sono tre tizi, fisarmonica chitarra violino. E quel talmente bello te lo restituiscono come se ti mostrassero una vecchia foto.

E anche se non c'è la strada è musica di strada. Anche se non c'è la polvere è musica piena di polvere.

Allora sei ubriaco senza aver bevuto, felice senza essere felice. E magari può essere che stai vivendo ancora.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra l’album 'Stare Mesto' di Rhapsodija Trio come un viaggio emotivo fatto di ricordi, malinconia e poesia musicale. Tra riferimenti letterari e visivi, l’opera si rivela una musica intima, tra blues e folk, capace di evocare immagini e sentimenti profondi. Nonostante la semplicità dell’organico, la musica colpisce per la sua atmosfera calda e avvolgente, ideale per momenti di riflessione e nostalgia.

Rhapsodija Trio


01 Recensioni