Sigur Ros
Live @ Villafranca di Verona, 02.09.12

()

Voto:

Domenica 2 settembre, dopo due giorni di pioggia che ha fatto da “valore aggiunto” ai gruppi che hanno suonato nelle giornate precedenti (“The Killers”, “Franz Ferdinand”, “Mogwai” and more…), finalmente l’A Perfect Day Festival, giunge alla sua ultima giornata, quella da me più attesa ovvero quella, dove in scaletta ci sono i Sigur Ros.

Sono passati quattro anni dalla prima ed ultima volta che li ho visti dal vivo, ovvero nel 2008 dove enormi bulbi luminosi facevano da cornice al loro suggestivo palco, costruito nel bel mezzo del Giardino di Boboli a Firenze ma ora siamo a Villafranca di Verona e dopo aver ascoltato nell’ordine (“Alt-j”, “Deus” e “Mark Lenegan Band”) finalmente con il calare del sole inizia a salire la fibrillazione, l’emozione e l’ attesa per uno dei concerti più attesi dell’anno.

Il palco si presenta piuttosto semplice con due megaschermi e molte luci, l’emozione cresce sempre di più e con lei il suo pubblico composto da migliaia di fans, ma sono sicuro anche da moltissimi curiosi che si sono spinti fin dentro le mura del bellissimo e affascinante Castello Scaligero, perché hanno sentito qualche canzone ma soprattutto hanno saputo che vedere i Sigur Ros dal vivo è un emozione unica.

Il concerto inizia tra le urla e gli sfoghi di quattro anni di attesa per gli Islandesi e il loro carico di magia, un arpeggio semplice ed inquietante rompe il silenzio che sul palco dominava fra gli undici musicisti presenti, non credo alle mie orecchie mi ci vogliono pochi secondi per capire che stanno eseguendo “Lagið Í Gær” uno dei miei pezzi preferiti ma anche uno di quelli più sconosciuti siccome è una sorta di b-side, dopo un minuto il pezzo esplode in una serie di noise rock, con il cantante Jonsi che suona la sua chitarra elettrica con un’archetto per violini dando al concerto, come alla musica, il suo tocco che fa riconoscere a tutti il sound firmato Sigur Ros.

Poco dopo inizia la seconda traccia (probabilmente il brano più famoso dei quattro islandesi) la malinconica, quasi distruttiva Untitled #1 (Vaka), il pubblico assiste in religioso silenzio al brano creando un silenzio inquietante e molto suggestivo per tutta la durata della canzone fino ad esplodere in un gigantesco applauso. I brani si susseguono “Ný Batterí”, “Svefn-g-englar” e “Sæglópur” fino all’eccezionale “Viðrar vel til loftárása” dove io personalmente raggiungo il Climax ovvero il punto più emotivo e più altro del concerto dove mi sento davvero rapito e trasportato in un altro mondo.

Sul palco ci sono undici musicisti con la m maiuscola, oltre alla formazione originale c' è anche la sezione fiati, archi e voci, e tutti questi elementi insieme riescono a ricreare sonorità mai sentite prima. La canzone che viene subito dopo è la famosissima “Hoppipolla + Með blóðnasir ” dove il pubblico sembra svegliarsi da una sorta d’incantesimo al quale era stato fino a quel momento, sarà che è una delle canzoni più allegre con il testo più facile da ricordare e da pronunciare, comunque rimane il fatto che la gente inizia a cantare e a saltellare.

Seguono le bellissime “Olsen Olsen” e “Festival” fino alla tanto attesa “Varúð” prima canzone presa dal loro ultimo album “Valtari” tra l’altro la mia preferita dell’album dove si risentono le sonorità dei primi Sigur Ros. Il concerto termina con tre canzoni scelte per un bellissimo finale ad effetto “Hafssól” dove il bassista suona il proprio strumento con una bacchetta della batteria, “Ekki múkk” seconda traccia presa dal loro ultimo album e infine con la sublime“Popplagið” conosciuta anche come Untitled#8. Il concerto lascia senza parole, le emozioni sono vere e gli sguardi delle persone presenti mentre si avviano all’uscita lasciano poche possibilità d’interpretazione, sembrano tutti voler dire “Wow!”

I Sigur Ros potranno piacere o no ma dal vivo mettono tutti d’accordo.

A Cura di Stefano Brunetti Titz 

Questa DeRecensione di Live @ Villafranca di Verona, 02.09.12 è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/sigur-ros/live-at-villafranca-di-verona/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Undici)

alexx
Opera: | Recensione: |
attualmente li trovo abbastanza sputtanati...ma li ho amati molto, e vederli in quel contesto mi sarebbe paciuto sicuramente
BËL (00)
BRÜ (00)

Cunnuemammadua
Opera: | Recensione: |
anfoxx
Opera: | Recensione: |
Vero, concerto splendido, semplicemente perche' loro sono un gruppo splendido. D'accordo sulla suggestione della location, anche se l'ecceso di fango puo' andar bene per Alvin Lee a Woodstock, meno per i Sigur... Momenti topici per me: Festival Ekki Mukk e la conclusiva, sempre emozionante, Untitled#8
BËL (01)
BRÜ (00)

OleEinar
OleEinar Divèrs
Opera: | Recensione: |
Lacrime, sì.
BËL (00)
BRÜ (00)

pana
Opera: | Recensione: |
Ottima band, tra le realtà più positive di questi 2000.
BËL (01)
BRÜ (00)

hjhhjij
Opera: | Recensione: |
Si, gran bel gruppo. L'ultimo tra l'altro è un bel disco.
BËL (01)
BRÜ (00)

Don_Pollo
Don_Pollo Divèrs
Opera: | Recensione: |
Peccato non esserci stato. Mi rifarò a febbraio, li devo vedere prima di schiattare. Comunque sputtanati non direi, soprattutto dopo l'ultimo disco, non so quanta gente con un seguito vastissimo su scala mondiale (pur essendo etichettati come "indie/alternative/cazzierazzi"), dopo un disco appetibile più o meno a tutti come quello dal titolo impossibile, torni con qualcosa di così rarefatto e ambient, notoriamente la musica più noiosa mai concepita scritta dal gruppo notoriamente più noioso in attività.
BËL (00)
BRÜ (00)

nes
nes
Opera: | Recensione: |
passano anche da milano? Oh sì, 19 febbraio... se per allora sarò riuscito a impilare 37 monetine da un euro una sull'altra magari mi tolgo questa soddisfazione... bah, a dirla tutta ora del 19 febbraio facci in tempo a dimenticarmelo 5 volte. Qualcuno me lo ricordi grasssie.
BËL (00)
BRÜ (00)

proggen_ait94
Opera: | Recensione: |
I soldi uccidono. C'ero col quore. Sputtanati mi chiedo con quale sistema di misura; in ogni caso sono a jesolo tipo a dicembre, può essere? Ecco, il grigio adriatico invernale magari potrà fungere da scenario, sfrenata immaginazione permettendo:)
BËL (01)
BRÜ (00)

hjhhjij: Be si, "Valtari" in effetti non sembra esattamente un disco da sputtanamento.
proggen_ait94: Ma neanche il precedente, sinceramente. Vi lamentereste se alla radio passassero pezzi così?
hjhhjij: "Ma neanche il precedente, sinceramente. " Assolutamente d'accordo. Non ci vado matto ed è il loro disco più smaccatamente commerciale ma ci sta, e poi con Valtari si sono ripresi ben benino, direi.
OleEinar: A febbraio a Jesolo
alexx: splendida come "location", direi!
just_a_dream
Opera: | Recensione: |
Serata spettacolare. Il silenzio per circa 15 secondi dei 12.000 presenti è stato qualcosa di allucinante. ero in orbita. altro che Felix....noi sì che abbiamo viaggiato...
Il nuovo album gran disco e dal vivo i pezzi sono grandiosi. Aspettando Milano a Febbraio...
BËL (02)
BRÜ (00)

Mr. Money87
Opera: | Recensione: |
A milano a febbraio ci sarò! Non vedo l'ora, spero che il concerto sia all'altezza delle mie aspettative, che sono molto grandi. Anche perchè ora come ora per me è un lusso potersi permettere di spendere per un concerto del genere, soprattutto se ci metti anche il trasporto e tutto il resto.
BËL (00)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: