La massa lavica ammalia ma devasta.
Basta un attimo di distrazione e sei lì che bruci.
È un agguato ipotizzabile e indefinibile.
È un rischio che le anime docili non si prendono fin quando non capiscono che non c'è disciplina più indisciplinata del rock'n'roll.
Ma è comunque un rischio che le anime docili non si prendono.
I Sonic Youth ne fanno un'inconsueta eccezione.
Alle fiamme loro danno origine.
E non si parla di piromania.
Si tratta di incandescenze animali, interiori. Che nutrono l'energia.
Ma loro sono anche umili e dell'opera rivelano poco o niente.
Un candela accesa in copertina non può che ardere l'immaginazione.
Avranno supposto forse questo?!
Non lo sapremo mai, probabilmente, ed è questo il bello dell'arte.
Qualcuno nota qualcosa che non conta ma che in realtà c'entra.
Sicuro è che quella candela incendia eccome la mente dell'ascoltatore. E non delude mai, nemmeno per poco. Non si spegne fin quando non lo si decide seduta stante.
Ma anche lì è un fatto di suggestione. Si sarà smorzata quella fiaccola? Responso assolutamente negativo.
E lo pronuncio perché l'ho vista brillare e infiammarmi le orecchie più volte.
Quella cera è indomabile. E come della cenere non se ne conoscono i segreti più oscuri.
Eterno splendore dona a loro, oh Signore...
...Ahiiiiaaa, porca di una p..., quando mi deciderò ad acquistare una lampada da scrivania?
"Daydream Nation è un capolavoro. Senza mezzi termini."
Un gioiello senza tempo che tutti dovrebbero possedere o almeno conoscere.
A volte il rumore è la miglior musica che un uomo possa ascoltare.
Daydream Nation è un folle e terrorizzante grido, inquietante ma meraviglioso, una droga.
«Ogni parola pronunciata in merito a 'Daydream Nation' non va sicuramente sprecata, giacché quest'album non finirà mai di sorprendere il pubblico.»
«Ci sono momenti, rari in ogni disco, dove le ricerche selvagge dei chitarristi collidono in ciò che può essere definito come una 'radiazione'.»
"'Teenage Riot' per me era un modo di essere, un monito, non ero e non avrei accettato di restar quieto."
"Daydream Nation è il primo vero incontro del rumore con la melodia, così come io avevo il primo incontro tra l’amore spirituale e l’amore fisico."
«I don’t wanna die, guys» – Thurston Moore nel ricordo del 1998.
«Nei Sonic, lo sfondamento della soglia del rumore determinava l’approdo a un nuovo gradino espressivo, non l’esibizione d’una confusa rabbia iconoclasta.»