Copertina di The Beatles Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
jackas

• Voto:

Per appassionati di musica rock, critici musicali, fan dei beatles interessati a visioni alternative, cultori della psichedelia anni '60
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LA RECENSIONE

Parlare dei Beatles non è mai semplice, perchè si affronta un fenomeno complesso, dalle molte sfaccettature, determinato dall'intersecarsi di infiniti fattori: esperimenti, mescolanza di generi musicali diversi e sperimentazione ardita in un gioco di spinte centrifughe in mille direzioni diverse. E una panoramica degli album da loro pubblicati ce ne da una palese dimostrazione: si passa da classici di irraggiungibile ed eterna bellezza a più semplice e spiccio rock'n roll, con spunti derivanti dal blues, dal folk, dalle avanguardie musicali, dalla musica indiana. Insomma, di tutto un po.

E in certi casi forse i Beatles ci prendono troppo la mano. Esagerano. Troppo eccentrici, troppo altrenativi, troppo ostentatamente particolari. Quel mix di ascendenze di varia natura che rappresenta uno dei tratti più apprezzabili del loro stile si trasforma così in un papocchio senza forma, un accozzaglia di prove e bizzarie, un intruglio musicale pseudo-sperimentale ricoperto da una nauseante patina di psichedelia e di fintissima poeticità. E "Stg. Pepper's Lonely Hearts Club Band" ce lo mostra apertamente.

E' stato definito l'album rock più importante di sempre, una pietra miliare della storia musicale degli ultimi decenni. Sin da subito si è gridato al capolavoro, alla consacrazione definitiva, al culmine assoluto. A mio avviso, l'album ha il merito di anticipare e preannunciare, seppur ancora allo stato magmatico, tendenze e prospettive che saranno poi ampiamente sviluppate negli anni futuri, fornendo una base solida e un punto di riferimento imprescindibile per gran parte della musica recente, ma vale davvero pochissimo considerato come lavoro compiuto, a sè. E' un album slegato e per nulla compatto, pervaso pateticamente da un'esasperata ricerca dell'esotico e dell'inconsueto, farcito di testi senza un senso e senza un perchè. Si susseguono canzoni modeste e per certi versi inascoltabili: "Lovely Rita" con il suo irritantissimo andamento scherzoso e con la sua melodia poco incisiva, "Lucy in the Sky with Diamonds" con il suo ritornello che sfido chiunque a trovarne uno più infantile, superficiale e scontato, "Strawberry Fields Forever" con la sua strumentazione pesante e pomposa. Per non parlare degli altri pezzi, semplici riempitivi privi di qualsiasi spunto interessante. Si salvano soltanto "A day in the life", a tratti davvero stupenda, e "Within you and without you", psichedelia ed esotismo allo stato puro regalataci dal buon George Harrison.

Molti non saranno d'accordo con il mio giudizio, ma forse è meglio iniziare a ridimensionare l'esperienza Beatles, a inquadrarla nel suo reale ed effettivo valore artistico. Non bisogna dimenticare che i Beatles furono una mania collettiva negli anni 60, influenzando profondamente il costume, la moda, l'arte e la cultura del tempo. Conviene quindi chiedersi se il loro ruolo di anticipatori, di profeti, di bacino da cui attingere a piene mani non sia dovuto al loro straordinario successo in ogni ambito più che ad un loro vero merito in campo musicale.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band' come un album divisivo: seppur fondamentale come anticipatore di tendenze future, risulta disomogeneo e sovraccarico di effetti psichedelici. Solo alcuni brani emergono positivamente, mentre molti altri sono giudicati poco incisivi o addirittura irritanti. L'autore invita a rivalutare l'opera nel suo reale valore artistico, distinguendo tra successo culturale e merito musicale.

Tracce testi video

01   Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (02:02)

02   With a Little Help From My Friends (02:44)

03   Lucy in the Sky With Diamonds (03:30)

Leggi il testo

04   Getting Better (02:50)

06   She’s Leaving Home (03:37)

07   Being for the Benefit of Mr. Kite! (02:39)

08   Within You Without You (05:07)

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09   When I’m Sixty‐Four (02:40)

11   Good Morning Good Morning (02:43)

12   Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (reprise) (01:19)

13   A Day in the Life (05:34)

The Beatles

I Beatles sono un gruppo rock britannico formato a Liverpool nel 1960 da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr. Considerati tra gli artisti più influenti del XX secolo, hanno rivoluzionato la forma-canzone, l’uso dello studio di registrazione e la cultura popolare. Si sono sciolti nel 1970.
173 Recensioni

Altre recensioni

Di  Aerith

 Il pezzo più bello dell’album è in chiusura: A Day In The Life è forse una delle canzoni più belle e moderne dei Beatles.

 Insomma, un capolavoro irrinunciabile, senza il quale la musica moderna non sarebbe la stessa.


Di  waties

 "'A Day In The Life' è il capolavoro sopra altri 4-5 capolavori, non saprei seriamente come definirla."

 "E' un'opera perchè è il disco più variegato che abbia mai sentito. E' come andare a teatro e vedere 4 tipi vestiti strani, che fanno cose strane cantando musica naturale, umana."


Di  Sanjuro

 Davide X al posto dei lassativi per signora avrebbe potuto trovare con immutati risultati, dentro il paninone al crudo di Parna, una copia del già plurinominato Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band.

 No more Beatle Mania. New Wave New Wave New Wave


Di  vellutogrigio

 Sgt. Pepper è modello, ma di quale tipo di musica? Ai posteri l'ardua sentenza.

 A Day in the Life: un semplice pezzo pop mascherato da capolavoro grazie agli archi.


Di  enbar77

 Il Sgt. Pepper’s dovrebbe venire protetto da una custodia inespugnabile per evitare attacchi di qualunque agente deterrente.

 Chi ama la musica e dice che il Sgt. Pepper’s è un album ininfluente... ha appena bestemmiato.


Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band ha 14 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.