Il tempo era buono a Melbourne nell'epoca in cui alla dogana aeroportuale non ti rispedivano al mittente per un sacchetto d'arachidi (o un poco di fumo ben nascosto) e da questo si deduce che certa insanità mentale potesse pure emigrare anche tra le steppe e i canguri.
La storia inizia con questa coppia di sfigati coniugi, gli ossuti e parsimoniosi signori Drysdale che davanti ad un frugale pasto serale, un semplice hot dog di derivazione statunitense, discutono del più e del meno. Il loro canarino nella gabbietta non sembra d'accordo. Al povero signor Drysdale non resta molto e dopo questa misera cena si adagia sulla poltrona del salotto, un po' di fumo e basta poco, il viaggio comincia alla ricerca di sesso facile alla metropolitana di Nagasaki tra i commessi viaggiatori intendi a masticare tabacco. Nella sala accanto, alla moglie intenta a stirare non servono di certo additivi per sognare ad occhi aperti un po di sano esercizio sessuale, sono almeno tre anni che il marito non la sfiora nemmeno con un dito.
Il signor Drysdale è però una grande lavoratore, non disdegna tuttavia di fumarsi qualunque tipo di sostanza anche durante quelle ore che nobilitano l'uomo, l'importante per lo stesso è fumare, si trattasse pure di "paglia", e il suo membro continua a pulsare persino di fronte alla più racchia delle sue colleghe. Ed ecco il giorno della verità per questo represso borghese; la moglie colta in fragrante, il giaciglio matrimoniale, il loro nido d'amore dei bei tempi passati, profanato da un essere che selvaggiamente sta possedendo la "sua" ossutissima donna. Alla fine conta più lo scandalo e la vergogna che le corna da cervo. Ci mancava pure questa dopo l'hot dog; estrae il taccuino dalla tasca e scrive la brutta copia di una lettera; nel frattempo il canarino viene rubato dalla signora Sofia, chi sia costei non è dato saperlo. La lettera a posteriori e piuttosto triste e sconsolata; che ci vuoi fare Drysdale...la tua signora ha trovato ciò che cercava e facilmente a quanto pare, soprattutto senza bisogno di tutto quel fumo che tu continui a trangugiare. Il nostro eroe ha messo le pantofole, si è seduto in poltrona con un fiatone da spavento ha continuando a viaggiare con la mente, al povero signor Drysdale rimane solo questo.
Tutto ciò dall'Australia con furore, raccontato dai Captain Matchbox, ovvero una brava e demenziale banda di pazzi a passeggio tra bluegrass, folk, country, old-time music, blues e casini vari. Il loro è un guazzabuglio di testi e canzoni che rivelano una bravura sorprendente; armonica, kazoo, banjo, mandolino, violino, tutti suonati in maniera tarantolata. Inclini a rifiutare il profitto, sebbene le apparizioni televisive e radiofoniche in terra natale fossero ininterrotte, la nutrita comitiva rimaneva il classico "complesso" di paese, prove e sessioni casalinghe per puro piacere personale.