Copertina di The Cult Sonic Temple
sanvalentino3

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Per appassionati di rock anni '80, fan dei the cult, estimatori di hard rock e hair metal, cultori di storia musicale rock
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LA RECENSIONE

C'è stato un breve periodo di tempo nella storia del Rock, tra l'uscita di Appetite for Destruction e quella di Nevermind, in cui l'industria discografica annusò il business dell'Hair Metal.

Tutti (ma proprio tutti!) furono costretti a cotonarsi i capelli, farsi le meches e mettersi rossetto e rimmel...insomma, il trionfo del machismo da checche pazze.

Ebbene, anche un chitarrista rispettabile come Billy Duffy, dall'incontestabile passato postpunk e new wave, dall'iconico aspetto Rockabilly con il suo bel ciuffo biondo a banana e il chitarrone bianco Gretsch, fu costretto a farsi crescere i capelli e a imbracciare la Gibson d'ordinanza.

The Cult - Sonic Temple

Messe da parte le velleità dark wave e psichedeliche di Love e l'Hard Rock classico di Electric, nel 1989 vede la luce Sonic Temple, un album dove l'onesto gruppo inglese ripercorre la strada di un suono zeppeliniano rivitalizzato (o mortificato?) dal clima losangelino di fine anni '80, i cui riferimenti culturali e di costume erano Tommy Lee quanto Peter North, Axel Rose e Ron Jeremy, Lita Ford e Traci Lords...

I pezzi sono tutti catchy e molto americani. Semplici, diretti ed efficaci.

Insomma, all'epoca ci si passava una buona oretta allo stereo, immaginandosi improbabili fughe a cavallo di un'Harley Davidson, inseguiti da bionde poliziotte molto sbottonate.

Quel giorno del lontano 1989 in cui mi comprai il disco, ero con una ragazza molto carina (un gran gnocca per la verità).

Le feci il pippone su chi erano stati fino ad allora i Cult...lei molto tranquilla mi disse: "Io ascolto solo i Doors. Mi piace Jim Morrison!"

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Riassunto del Bot

Sonic Temple dei The Cult segna un passaggio dal postpunk e new wave a un hard rock americano più diretto e catchy, in linea con il clima hair metal di fine anni '80. L'album, pur efficace e godibile, evidenzia la forzatura di adattarsi a uno stile commerciale. La recensione cattura con ironia il contesto e l'atmosfera di quegli anni, mescolando musica e cultura pop.

Tracce testi video

03   American Horse (05:18)

04   Edie (Ciao Baby) (04:46)

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05   Sweet Soul Sister (05:08)

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06   Soul Asylum (07:25)

07   New York City (04:41)

09   Soldier Blue (04:36)

10   Wake Up Time for Freedom (05:17)

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11   Medicine Train (04:39)

The Cult

The Cult sono una band rock britannica guidata da Ian Astbury (voce) e Billy Duffy (chitarra). Dagli esordi post‑punk/gothic con Dreamtime e Love passano all’hard rock di Electric e al successo di Sonic Temple, mantenendo nel tempo un’identità fatta di riff solidi e iconografia nativo‑americana. Hanno pubblicato anche Beyond Good and Evil, Born Into This, Choice of Weapon e Hidden City.
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  Fidia

 Sonic Temple fu anche il loro lavoro più criticato perché considerato sin troppo zeppeliniano.

 New York City, con la presenza di Iggy Pop, può essere considerata il manifesto per la nascita dello street rock d’oltreoceano.