Copertina di The Cure Pornography
vanamente

• Voto:

Per amanti della musica dark, fan del rock alternativo anni 80, appassionati di testi profondi ed emotivi, nuovi ascoltatori curiosi del goth e post-punk.
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LA RECENSIONE

Il disco inizia con la canzone più famosa, sia per testo che per ritmo musicale, dell'album ed è subito palese che l'esistenzialismo triste e solitario di Robert Smith ha probabilmente toccato il fondo nel suo personale viaggio fra droghe e visioni.
One Hundred years apre l'album, come dicevamo, e non è difficile immaginare RS con i capelli neri cotonati, la faccia bianca e le labbra rosse come una ferita che non rimargina mai, urlare nel microfono: "Non importa se tutti moriremo. Come il rumore di una tigre che si dibatte nell'acqua, ovunque e ovunque, noi moriamo uno dopo l'altro".

C'è chi non ascolta i Cure perchè lo deprimono, guarda la maschera che RS presenta al pubblico e si ferma senza capire che quell'esasperata provocazione è rivolta proprio a lui, a chi teme d'ascoltare e fugge senza voler guardare nient'altro che il se stesso che si presenta nudo e oscuro.

La musica prosegue ed incalza, l'atmosfera non migliora, il dolore è signore e padrone e gli incubi prendono vita, anche se le armonie dei suoni leniscono, fino a Pornography.
Perchè Pornography è il delirio, l'apoteosi finale delle voci distorte e incomprensibili, i tamburi e il ritmo, le chitarre che lamentano e la voce che quasi non canta più urlando e recitando una preghiera di vita che si rovescia nei fiori della droga e del sangue fino a cadere e fermarsi.
Anche RS si è fermato e molto tempo gli è occorso per recuperare se stesso dopo questo.

Pornography è l'album capolavoro dei Cure, ma per chi non li conosce è forse meglio iniziare da molto più lontano.

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Riassunto del Bot

Pornography è considerato il capolavoro dei The Cure, un album intenso che esplora gli abissi dell'anima di Robert Smith tra dolore, droghe e visioni. La recensione evidenzia l'atmosfera cupa e la forza espressiva di ogni traccia, invitando a conoscere la band partendo da lavori precedenti se si è nuovi ascoltatori.

Tracce testi video

The Cure

The Cure sono un gruppo musicale britannico formatosi nel 1978 e guidato da Robert Smith. Hanno influenzato profondamente la darkwave e la cultura alternativa con la loro capacità di passare dall’angoscia pura al pop più contagioso.
89 Recensioni

Altre recensioni

Di  TenshiSell

 "Questo monumento della musica dark contiene le ansie e le frustrazioni di una generazione che non è la mia, ma che non possono non appartenermi."

 "Esordisce dicendo 'It doesn’t matter if we all die'. Si conclude sperando. 'I must fight this sickness, find a cure'."


Di  lucarandi80

 I The Cure, come forse nessun altro gruppo nella storia, sono riusciti a dar vita in poco più due anni a tre capolavori inarrivabili.

 Non si possono commentare con semplici parole perché non sono ancora stati inventati sostantivi e aggettivi giusti per farlo.


Di  Rocky Marciano

 L'attacco di "One Hundred Years" è un incubo metropolitano, ogni strumento lascia solchi che fanno male.

 Il disco finisce entrando nella storia della musica in modo sinistro e ossessivo.


Di  Daedal

 Il capolavoro della prima generazione dark.

 Un lugubre viaggio di 43 minuti nell’alienante paesaggio che è la mente di Robert Smith.


Di  Il Tarantiniano

 Questo è il loro album dark per eccellenza insieme a 'Faith' e 'Seventy Seconds'.

 Gli strumenti soffrono, il cantante manda urli di odio come se stesse piangendo.