Copertina di The Flaming Lips American Head
zaireeka

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Per amanti del rock alternativo, fan dei flaming lips, appassionati di musica malinconica e riflessiva, ascoltatori in cerca di atmosfere sognanti e intime.
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LA RECENSIONE

Ed alla fine successe, c'era da aspettarselo, ed è bello e giusto così…

Dimenticare le follie, le distorsioni e le contorsioni musicali, quasi tutte spedite sulla faccia oscura della Luna, a fare penitenza.

Solo un risveglio di normalità dopo una vita passata ad inseguire, fra palloncini colorati e coriandoli, un eterno big-bang ai limiti di una insaziabile voglia di essere diversi.

Canzoni morbide, sognate su “cuscini di vento”.

Chiusi nella loro grotta a piangere lacrime colorate pensando al passato, ad aspettare che questi giorni di isolamento ed angoscia passino.

Canzoni prevedibili, a volte, come la consapevolezza che "ogni persona che conosci un giorno dovrà morire".

Canzoni da confessionale.

Il “Sea Change” dei Flaming Lips.

Canzoni (quasi..) d'amore, nostalgiche, dal sapore settembrino, sfuggite ai Beach Boys di fine anni 60, quelli orfani di Brian, quelli di Dennis.

La disperazione lenta delle canzoni di “The Terror”, che talvolta emerge, ripulita però dell’angoscia sonora e della claustrofobia di quell’album.

Canzoni senza fretta.

Canzoni per augurare la buonanotte, dopo una bellissima giornata estiva passata sulle spiagge assolate e fiorite di Nettuno.

In fondo a questa inaspettata normalità, ci sono comunque sempre loro.

Con la loro malinconia magica, spesso accompagnata dall’eco lontana dei passi di un cavallo scintillante volato in cielo qualche anno fa.

E mi accorgo che, a contemplare la discografia di questi balordi, puoi trovare tutto l’arcobaleno della vita umana.

Sono sempre loro, non c’è alcun dubbio.

Fermi per un po’ di più del solito sulla Terra, a deliziarci con i loro giochi di prestigio, solo un po’ più facili da capire, in attesa che l’astronave riparta.

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Riassunto del Bot

American Head segna un ritorno alla dolcezza e alla normalità per i Flaming Lips, abbandonando le follie sonore per abbracciare canzoni malinconiche e intime. L'album evoca atmosfere sognanti e confessionali, con sonorità che ricordano i Beach Boys e gli album più riflessivi della band. È un viaggio musicale capace di regalare emozioni delicate e momenti di profonda introspezione.

Tracce

01   Will You Return / When You Come Down (05:22)

02   Watching The Lightbugs Glow (02:53)

03   Flowers Of Neptune 6 (04:31)

04   Dinosaurs On The Mountain (03:39)

05   At The Movies On Quaaludes (03:41)

06   Mother I've Taken LSD (03:48)

07   Brother Eye (04:23)

08   You N Me Sellin' Weed (04:57)

09   Mother Please Don't Be Sad (03:36)

10   When We Die When We're High (03:44)

11   Assassins Of Youth (04:12)

12   God And The Policeman (02:28)

13   My Religion Is You (03:35)

The Flaming Lips

The Flaming Lips sono una band alternativa statunitense, celebre per il loro approccio psichedelico ed eccentrico, performance pirotecniche, palloni giganti e la voce unica di Wayne Coyne. Attivi fin dal 1983 e provenienti da Oklahoma City, hanno segnato la scena alternativa mondiale con dischi pionieristici e spettacoli live sui generis.
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