Copertina di Jimi Hendrix Electric Ladyland
Mario

• Voto:

Per appassionati di rock psichedelico, fan di jimi hendrix, cultori del blues e sperimentazione musicale, giovani ascoltatori curiosi di scoprire album iconici.
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LA RECENSIONE

Certo in molti non saranno d'accordo, sostenendo che il primo, l'esperienza, è la più grossa esperienza uditiva dell'Hendrix, d'accordissimo: ma dov'è che il genio trova l'espansione che davvero gli compete ? Risposta: in "Electric Ladyland".

"Electric Ladyland" esce nel '68, ma già in quel periodo Hendrix era in viaggio verso lo spazio infinito, la droga lo stava portando a fondo, e questo è il testamento definitivo del genio. Il gusto per un certo sapore caraibico mescolato ai party ula - hop in acido deve aver dato alla testa a Hendrix che cerca sempre più di discostarsi dall'esordio andando verso quei spazi infiniti, Hendrix stesso disse che non riusciva più a sentire musica per chitarra, e che quella musica la sentiva nella sua testa e che se prendeva una chitarra tutta la cosa gli crollava. I pezzi sono dilatati, la visione per la canzone in se svanisce, e prende forma la danza che stordisce e ipnotizza, "Voodoo Chile" dura 15 minuti ad esempio, con un organo robusto che soppianta persino la chitarra.

È musica da chiesa elettrica che sconvolge, qui siamo già oltre i confini estremi del Blues, il Blues stellare qui si espande nella percezione di chi ascolta, un Sound totale ispirato agli abissi senza tempo dello spazio e dell'oceano, psichedelia dal futuro remoto che incendia il paesaggio dylaniano di "All Along the Watchtower" e che scatena la danza cosmica dei sensi nel vento incandescente di "Voodoo Chile", un pezzo che dopo averlo ascoltato ti fa capire 2 cose, primo che oltre questo pezzo Hendrix non sarebbe mai potuto andare, secondo che mentre le sciabolate distorte di Hendrix su "Voodoo Chile" chiudono l'album tu potresti benissimo chiudere la tua vita con un colpo alla testa di una 44 Magnum perché tanto di meglio in una chitarra elettrica non puoi sentire.

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Riassunto del Bot

Mario celebra 'Electric Ladyland' come l'espansione definitiva del genio di Jimi Hendrix, evidenziando la fusione di psichedelia, blues e influenze caraibiche in un'esperienza sonora unica. L'album, uscito nel 1968, è descritto come un viaggio verso spazi infiniti e un testamento artistico, con tracce dilatate e ipnotiche come 'Voodoo Chile'. Questa recensione valorizza la svolta creativa e la profondità emotiva di Hendrix nelle fasi finali della sua carriera.

Tracce testi video

01   ...and the Gods Made Love (01:23)

02   Have You Ever Been (to Electric Ladyland) (02:11)

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03   Crosstown Traffic (02:27)

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04   Voodoo Chile (15:00)

05   Little Miss Strange (02:52)

06   Long Hot Summer Night (03:28)

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07   Come On (Let the Good Times Roll) (04:10)

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09   Burning of the Midnight Lamp (03:40)

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10   Rainy Day, Dream Away (03:43)

11   1983... (A Merman I Should Turn to Be) (13:46)

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12   Moon, Turn the Tides... gently gently away (01:02)

13   Still Raining, Still Dreaming (04:26)

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14   House Burning Down (04:33)

15   All Along the Watchtower (04:01)

16   Voodoo Child (Slight Return) (05:13)

The Jimi Hendrix Experience

The Jimi Hendrix Experience è un power trio guidato da Jimi Hendrix, attivo tra la seconda metà degli anni ’60 e il 1970, noto per aver rivoluzionato linguaggio e suono della chitarra elettrica nel rock, tra psichedelia e blues.
18 Recensioni

Altre recensioni

Di  Lor444

 Jimi Hendrix: Supremo Genio Della Musica Rock che sfugge ai generi.

 Electric Ladyland mette a nudo la vera anima di Hendrix: creatività sfuggente e capolavori senza schema.


Di  woodstock

 Le note sembrano essere state incise su un sepolcro da dèi che fanno l'amore.

 "Prima avevamo una musica che era tutta corpo, poi abbiamo avuto una musica che era tutta mente. Ora abbiamo una musica che è corpo e mente".


Di  TraumaCronico

 Hendrix era la Chitarra, per parafrasare imminenti personaggi che hanno ormai varcato la soglia dei 60 ma hanno ancora negli occhi quel qualcosa che sembra essere concentrato in queste parole: so qualcosa che tu non sai.

 Con certi suoni, le droghe perdono senso. Non servono, vattene affanculo.


Di  claudio carpentieri

 Jimi Hendrix è il Van Gogh delle sette note, in grado di riprodurre singolari arcobaleni musicali.

 Electric Ladyland ha tutte le carte per divenire uno degli apogei della musica rock.