Copertina di The Jimi Hendrix Experience Electric Ladyland
TraumaCronico

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Per appassionati di rock classico, amanti della chitarra elettrica, fan di jimi hendrix e della musica psichedelica anni '60
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LA RECENSIONE

La Passione di Gianni. And the gods made love.

E venne il giorno in cui Ella s'alzo dal letto dopo una notte di LSD, prese la sua chitarrista, la fedele Fender Stratocaster, e cominciò l'ultimo Viaggio. Al termine della notte. Quando l'inferno spense le sue fiamme perchè la Chitarra era più calda. Perchè quei disegni così innocentemente psichedelici si staccarono sotto il fuoco, il palco del Monterey teatro dell'erotismo musicale più espressivo e potente di tutta la musica. Hendrix era la Chitarra, per parafrasare imminenti personaggi che hanno ormai varcato la soglia dei 60 ma hanno ancora negli occhi quel qualcosa che sembra essere concentrato in queste parole: so qualcosa che tu non sai.

Magia. Hendrix, fu magia, prima di tutto.

Slash e Wylde a sbattersi sul palco su Voodoo Child Slight Return con due chitarre per riuscire ad ottenere almeno l'un percento di quello che Buster riuscì ad ottenere con una soltanto. E, inutile dirlo, fallirono.

Perchè la Summer Of Love finì sotto le note Under My Thumb...perchè quella ragazza con il maglione rosso a Woodstock nel '69 e le mani rivolte al cielo come un prete mentre Hendrix comunicava con Dio sulle note di Purple Haze...perchè pensando a Jimi non trovo chitarristi da mettergli accanto sullo stesso piano...perchè fu la Meteora del rock e di tutta la musica...perchè era troppo in preda alle sue stesse fiamme per resistere ancora un po'...i '70 non l'avrebbero più visto, i cuori di tutti i figli dei fiori sì, e Seattle a fare da Terra Santa.

Chas con il suo contagoccie era sparito e allora Jimi dipinse 1983...A Mermaid I Should Turn To Be...i lunghi viaggi in auto tempestati da Crosstown Traffic...le canne sotto House Burning Down...la mitragliata del finale di Voodoo Chile con l'hammond impazzito e la Strato di Buster a distruggere echi, feedbacks, un Fuzzbox rottinculo gettato malamente in una stanza polverosa dopo che ci era passato sopra Lui, con il piede alato.

Presi il vinile, lo gettai nel fuoco e divenni alchimista. Oro colato si riversò nella stanza, e non avevo nemmeno preso allucinogeni o mangiato funghi. Con certi suoni, le droghe perdono senso. Non servono, vattene affanculo. Le copertine dei Suoi dischi furono il contrario di quello che Lui avrebbe desiderato. Gli avevano cannato quella di Axis: Bold As Love, lui voleva evidenti richiami al suo sangue Cherokee e quelli gli avevano ficcato Mitch, Redding e Lui come divinità di chissà quale religione, Electric Ladyland non ebbe maggiore fortuna.
Gliela cannarono per ben due volta, infatti. Donne nude, Jimi in preda a visioni soniche.

Dopo la magia, Jimi fu Erotismo musicale e corporale.

Il suono di questo vinile, è quello fine al mercurio di cui Dylan parlava e che il suo discepolo lirico aveva trovato in All Along The Watchtower, del Menestrello stesso. There must be some way out of here...sprizza sudore nel momento in cui la puntina incontra i solchi, la chitarra ti molesta. Sverginato da James Marshall Hendrix, che cazzo.

Electric Ladyland potrebbe venir considerato come il Blonde on Blonde di Hendrix, il massimo testamento musicale di un genio, di uno che è riuscito a far imparare alla sua chitarra il canto senza aver mai messo piede in un conservatorio. L'Experience era formata da 6 membri, uno di questi era lungo ed apparteneva al membro Hendrix, e questo è ovvio. Basta ascoltare. Poi, bisogna vivere attraverso i colori della chitarra. Oh, sì.

Infine, Jimi fu l'Esperienza. Chiedetelo a tutti quelli che assistettero nel '67 al Monterey Pop Festival. Uccisi da una Wild Thing quasi claustrofobica. Suonava Space Rock prima dei Floyd. Hawkind inclusi nel prezzo.

Doveva succedere, disse Chandler. Era il 1970. Hendrix venne alla luce in una notte di tempesta, proveniente da qualche altro pianeta. Tre anni dopo il suo esordio, ci tornò. Era troppo perfetto per questo mondo.

 

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Electric Ladyland come il testamento definitivo del genio di Jimi Hendrix, esaltandone l'innovazione musicale e la potenza emotiva. L'autore descrive Hendrix come un'alchimista della chitarra, capace di evocare esperienze sonore uniche e magiche. L'album è definito un pilastro del rock psichedelico e un simbolo dell'era Woodstock e della Summer of Love, con una componente erotica e spirituale che supera il semplice ascolto. La recensione sottolinea anche l'importanza culturale e iconica di Hendrix, oggi considerato una leggenda irraggiungibile.

Tracce testi video

01   ...and the Gods Made Love (01:23)

02   Have You Ever Been (to Electric Ladyland) (02:11)

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03   Crosstown Traffic (02:27)

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04   Voodoo Chile (15:00)

05   Little Miss Strange (02:52)

06   Long Hot Summer Night (03:28)

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07   Come On (Let the Good Times Roll) (04:10)

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09   Burning of the Midnight Lamp (03:40)

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10   Rainy Day, Dream Away (03:43)

11   1983... (A Merman I Should Turn to Be) (13:46)

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12   Moon, Turn the Tides... gently gently away (01:02)

13   Still Raining, Still Dreaming (04:26)

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14   House Burning Down (04:33)

15   All Along the Watchtower (04:01)

16   Voodoo Child (Slight Return) (05:13)

The Jimi Hendrix Experience

The Jimi Hendrix Experience è un power trio guidato da Jimi Hendrix, attivo tra la seconda metà degli anni ’60 e il 1970, noto per aver rivoluzionato linguaggio e suono della chitarra elettrica nel rock, tra psichedelia e blues.
18 Recensioni

Altre recensioni

Di  Mario

 La danza cosmica dei sensi nel vento incandescente di 'Voodoo Chile'.

 Dopo aver ascoltato 'Voodoo Chile' capisci che Hendrix non avrebbe potuto andare oltre.


Di  Lor444

 Jimi Hendrix: Supremo Genio Della Musica Rock che sfugge ai generi.

 Electric Ladyland mette a nudo la vera anima di Hendrix: creatività sfuggente e capolavori senza schema.


Di  woodstock

 Le note sembrano essere state incise su un sepolcro da dèi che fanno l'amore.

 "Prima avevamo una musica che era tutta corpo, poi abbiamo avuto una musica che era tutta mente. Ora abbiamo una musica che è corpo e mente".


Di  claudio carpentieri

 Jimi Hendrix è il Van Gogh delle sette note, in grado di riprodurre singolari arcobaleni musicali.

 Electric Ladyland ha tutte le carte per divenire uno degli apogei della musica rock.