Copertina di The Prodigy The Fat Of The Land
kaisar

• Voto:

Per appassionati di musica elettronica, fan dei prodigy, cultori della techno anni '90, ascoltatori curiosi di evoluzioni musicali
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LA RECENSIONE

C'è da dire che rispetto ai lavori precedenti, con questo i Prodigy hanno quasi cambiato genere, passando da una techno innovativa e molto apprezzabile ad una techno molto incazzata. Con questo non voglio dire che l'album non mi piace, anzi alcune canzoni le trovo belle, ma preferivo comunque i precedenti "Experience" e "Music For Jilted Generation".

Non mi è lecito sapere cosa frullava nella testa di Liam Howlett quando ha deciso di affidare ad un ballerino (Kool Keith) il ruolo di cantante, ma l'unica cosa di cui sono certo è che questo nano-punk non sa cantare (difatti la sua voce è plasmata dalla Dea Tecnologia). Fortunatamente nella prima canzone non lo si sente. "Smack My Bitch Up" è a mio parere uno dei brani più riusciti di questo gruppo, e lo dico non solo in qualità di dj, ma anche in qualità di uno che ne ha visto il video quando era praticamente ancora un pargoletto. La seguente "Breathe" (l'inizio vi suonerà familiare perché è un campionamento del riff-colonna sonora di 007) è l'unico brano che mi piaccia contaminato dalla voce di Keith. Perché ? Perché è potente, cazzo.

Poi c' è una sfilza di canzoni dove si sentono chiaramente le influenze hip-hop del terzo membro Maxim. Francamente non mi piacciono. "Serial Thrilla" è techno hard-core allo stato brado, iper incazzato. Poi c'è "Narayan", di cui apprezzo particolarmente la parte da estasi ipnotica medio-orientale. Segue l'incazzatissima "Firestarter", che mi fa un po' storcere il naso dicendo: valeva proprio la pena di addentrarsi in un tipo di techno così spinta? So che a molti piace, ma personalmente non la trovo per niente buona.

Resta un bell'album ma secondo me non all'altezza dei precedenti (ebbene si, anche 'Experience' mi sembra migliore). Pazienza… preferivo i tempi in cui Kool Keith era un ballerino coi capelli lunghi e la tuta da ginnastica…

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'The Fat Of The Land' dei Prodigy, definendolo un album di techno più aggressiva rispetto ai lavori precedenti. Alcuni brani come 'Smack My Bitch Up' e 'Breathe' vengono apprezzati, mentre la presenza di Kool Keith come cantante divide. L'album è considerato valido ma inferiore a 'Experience' e 'Music For Jilted Generation'.

The Prodigy

The Prodigy sono una delle band più influenti della musica elettronica inglese, celebri per aver mescolato rave, techno, big beat e sonorità rock in una miscela esplosiva che ha segnato gli anni ’90 e oltre.
35 Recensioni

Altre recensioni

Di  Jurassic tunity

 "IO HO SENTITO IL TOCCO DI DIO"

 "10 canzoni, 10 pietre miliari, 10 sigilli."


Di  DeAnonymous

 Ogni volta che metto questo disco nello stereo mi viene voglia di ballare, come un pazzo.

 Questo è un disco che spacca tutto.


Di  Jack_85

 Un cd che ti indurisce i nervi del corpo e ti fa ingrossare le vene del collo, facendoti arrivare poco ossigeno al cervelletto.

 Un cd da possedere, da proteggere con tutto il corpo e da tenere con cura reverenziale.


Di  KrYsTaL

 Smack my bitch up ti travolge, le urla roche del gran maestro di cerimonie Keith Flint irrompono a violentare la tua tranquillità.

 Un discone dei Prodigy, uscito nel momento giusto, post-prodotto in maniera sublime e senza dubbio un capolavoro a suo modo.


Di  GATTINATOR

 L'opera omnia dei "Prodigy"! L'apice del gruppo musicalmente e artisticamente.

 Quel granchio racchiuso in quella copertina è stato l'emblema di una Londra in decadenza e della rivolta giovanile underground che ha fatto il giro del pianeta.


The Fat of the Land ha 8 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.