Faccio una premessa: i Rolling Stones piacciono alla mia bella, che ha un'anima soul/blues anche se è bianca come il latte, io sono più dalle parti Talking Heads, Cure, Ultravox e così via.
Detto questo, mi sono stufato di leggere che 'i Rolling Stones non fanno più nente di bello da Exile on main street', che palle!
Questo disco, se fosse stato composto e suonato da quella mezza cartuccia di Jack White, avrebbe fatto gridare al miracolo, tutti lì a dire 'cavoli, suona come i Rolling Stones'.
E allora, visto che l'hanno scritto i Rolling Stones, diciamolo che i riff sono belli granitici, il blues è molto blues e le ballatone strappacore fanno venire voglia di trovare un'anima gemella, perderla, ritrovarla e farci 25 figli.
'Rough justice' è tirata ed ironica, con il Mick che si prende in giro, 'Streets of love' è triste ma con una melodia appiccicosa, che ricanti anche quando ti ha stufato, 'Back of my hand' sembra scritta con Robert Johnson nel 1937, 'This place is empty' sembra uscita da un musical con i protagonisti che si aggirano in una casa vuota cercando memorie del loro amore perduto, 'She saw mw coming' sferraglia che è un piacere ma, in generale, è tutto l'album che scintilla e va via come un treno. I Rolling Stones non fanno più niente di nuovo? E allora?
Gli Stones fanno parte della musica classica del secondo novecento, e vi invito a diffidare di quelli che lo negano.
Questi quattro nonnetti, anche quando si sforzano poco, sono infinitamente migliori di tutti i giovani emuli che, ahimé, si trovano ad avere.
Forse non conta più ormai sentire gli Stones, ma essere sicuri, vedere che sono ancora vivi e si muovono (come marionette).
Non importa la qualità delle canzoni (un po’ bruttine per altro) ma il fatto che i vecchacci riescano a essere 100 volte più duri dei mosci epigoni ventenni.
La Musica è tornata sul pianeta terra.
'You call yourself a Christian think yourself a hypocrite You say you are a patriot I think that you’re a crock of shit'
«A Bigger Bang è tutto fuorchè la prorompente scarica di vitalità che questi quattro arzilli vecchietti vorrebbero accreditare.»
«La disarmante mancanza di ispirazione che permea quest’album dovrebbe deprimere chi li ha amati e tenere alla larga chi non li ha mai ascoltati.»
Fare il rock a 60 anni non è mica uno scherzetto.
Sembra pappa riscaldata ed esclami: 'Che due palle!'