Copertina di The Rolling Stones A Bigger Bang
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• Voto:

Per appassionati di rock classico, fan dei rolling stones, amanti del blues e delle ballate emozionanti
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LA RECENSIONE

Faccio una premessa: i Rolling Stones piacciono alla mia bella, che ha un'anima soul/blues anche se è bianca come il latte, io sono più dalle parti Talking Heads, Cure, Ultravox e così via.

Detto questo, mi sono stufato di leggere che 'i Rolling Stones non fanno più nente di bello da Exile on main street', che palle!

Questo disco, se fosse stato composto e suonato da quella mezza cartuccia di Jack White, avrebbe fatto gridare al miracolo, tutti lì a dire 'cavoli, suona come i Rolling Stones'.

E allora, visto che l'hanno scritto i Rolling Stones, diciamolo che i riff sono belli granitici, il blues è molto blues e le ballatone strappacore fanno venire voglia di trovare un'anima gemella, perderla, ritrovarla e farci 25 figli.

'Rough justice' è tirata ed ironica, con il Mick che si prende in giro, 'Streets of love' è triste ma con una melodia appiccicosa, che ricanti anche quando ti ha stufato, 'Back of my hand' sembra scritta con Robert Johnson nel 1937, 'This place is empty' sembra uscita da un musical con i protagonisti che si aggirano in una casa vuota cercando memorie del loro amore perduto, 'She saw mw coming' sferraglia che è un piacere ma, in generale, è tutto l'album che scintilla e va via come un treno. I Rolling Stones non fanno più niente di nuovo? E allora?

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album 'A Bigger Bang' dei Rolling Stones come una prova solida di blues autentico e riff potenti. Viene smentita l'idea che la band non produca più musica valida, elogiando tracce come 'Rough Justice' e 'Streets of Love' per la loro intensità e melodia coinvolgente. L'album viene apprezzato per la sua energia e per le emozioni trasmesse attraverso ballate e brani rock. In sintesi, un lavoro che conferma la vitalità e la qualità dei Rolling Stones.

Tracce testi video

01   Rough Justice (03:13)

02   Let Me Down Slow (04:17)

03   It Won't Take Long (03:56)

04   Rain Fall Down (04:55)

05   Streets of Love (05:10)

06   Back of My Hand (03:33)

07   She Saw Me Coming (03:13)

09   This Place Is Empty (03:17)

10   Oh No, Not You Again (03:48)

11   Dangerous Beauty (03:48)

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12   Laugh, I Nearly Died (04:55)

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13   Sweet Neo Con (04:35)

14   Look What the Cat Dragged In (03:58)

15   Driving Too Fast (03:57)

The Rolling Stones

The Rolling Stones sono una rock band britannica formata a Londra nel 1962. Considerati tra i gruppi più importanti e duraturi della storia della musica, sono noti per il loro stile ribaldo, i riff inconfondibili e un’attitudine che ha ispirato generazioni di musicisti.
81 Recensioni

Altre recensioni

Di  primiballi

 Gli Stones fanno parte della musica classica del secondo novecento, e vi invito a diffidare di quelli che lo negano.

 Questi quattro nonnetti, anche quando si sforzano poco, sono infinitamente migliori di tutti i giovani emuli che, ahimé, si trovano ad avere.


Di  jodo

 Forse non conta più ormai sentire gli Stones, ma essere sicuri, vedere che sono ancora vivi e si muovono (come marionette).

 Non importa la qualità delle canzoni (un po’ bruttine per altro) ma il fatto che i vecchacci riescano a essere 100 volte più duri dei mosci epigoni ventenni.


Di  Torre Ste

 La Musica è tornata sul pianeta terra.

 'You call yourself a Christian think yourself a hypocrite You say you are a patriot I think that you’re a crock of shit'


Di  Adil

 «A Bigger Bang è tutto fuorchè la prorompente scarica di vitalità che questi quattro arzilli vecchietti vorrebbero accreditare.»

 «La disarmante mancanza di ispirazione che permea quest’album dovrebbe deprimere chi li ha amati e tenere alla larga chi non li ha mai ascoltati.»


Di  JeyTonMan

 Fare il rock a 60 anni non è mica uno scherzetto.

 Sembra pappa riscaldata ed esclami: 'Che due palle!'