Copertina di Smashing Pumpkins Machina/The Machines Of God
Mr.Moustache

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan degli smashing pumpkins, amanti di musica emotiva e sperimentale, cultori del rock anni '90 e critica musicale approfondita
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LA RECENSIONE

M A C H I N A .

Il più maestoso, caldo immortale, esiziale, amoroso, occluso, empatico, mistico, sentimentale e sofferto funerale che il rock & roll abbia mai avuto l'onore di vedersi compiere, suo malgrado ma al contempo con grande coraggio e speranza.
Per prima cosa, mi chiedo come sia possibile che la critica lo abbia frontalmente troncato subito dopo aver ascoltato "Everlasting Gaze", la quale, sempre a detta di quest'ultima risuonerebbe un attentato compositivo alle precedenti "Bullet with Butterfly Wings", "Zero" e "Tonight, Tonight". Anche se ritengo che questi "Pozzi di MUSICA", farebbero meglio a non confondere il fatto che mentre molta merda come Britney Spears e MR.CULTIRISMO AFRO 50 C, danzavano festanti soggiogati dalla inconsapevole felicità di essere in testa alle classifiche di ogni dove, riflettendo sul fatto che ciò avrebbe comportato per i fan : masturbazione mentale, e vergine stra-violata, GLI SMASHING PUMKINS crearono, vivisezionando se necessario, un ibrido dalla pelle translucida, le cui membra sapevano stupire con le loro maglifiche orrificenze sentimentali.

MACHINA/The Machines Of God.

E' la mia mente che vaneggia o questo disco ti parla nel silenzio della notte?
E' uno spettro, un fantasma per la precisione, un fantasma infreddolito e vestito da maglie e vesta scure, come la pece.
Il suo compito è quello di far riflettere, di attecchire un viaggio exctracorporale tra il glam e il misticismo dei "tanto famosi" My Bloody Valentine.
Il mio letto mi richiama, ha voce suadente, quali sensuale. Mi invita ogni notte a contenerne un ascolto per garantire la salvezza grazie a "Heavy Metal Machine".
Mi risveglierò fin troppo tardi mio predicatore, risveglio adatto ad inserire ed ascoltare soavemente "Try,Try,Try". Ma si fa veramente tardi e risulta pressochè orgasmico approfittare di "Blues Skies Bring Tears" nel quale si coglie il riecheggio degli oceani di profonda tristezza.
"THis Time" mi richiama all'attenzione del fatto che l'amore quello vero raggiunge sembianze cadaveriche, se fermato in tempo.
Nel pieno della dormiveglia mi riaffaccio alla voce implosa (The Imploding Voice) la quale profeticamente mi comanda di dimenticare, a prescindere da ovunque io mi trovassi, che quel prototipo che la mia mente aveva saputo avidamente catturare or non esiste più, e mai più esisterà. Lei. Lei è morta. Punto.
Chiedetelo voi al figlio fantasma ("Glass & The Ghost Children") quale può essere la reazione dell'ascoltatore che si sente estromesso ed ora segue il tutto in terza persona, mentre cortigiani sgraziatamente soffocano e seviziano chitarre in feedback di puro purgatoriale blues che conduce alla tomba molto... molto... lentamente, per poter meglio vedere naturalmente "WOUND" e "CRYING TREE OF MERCURY" cui rami trasudano mercurio d'ebano.
"WITH EVERY LIGHT" non offende ne dissacra, l'esatto opposto della maestosa, serafica e magica "Blues Skies Bring Tears" nella quale ci si perde profondamente a cogliere l'attimo preciso in cui l'intera spiritualita della vita viene meno in un tramonto alchemico di fantastica menomazione.

Dopo questo viaggio purgatoriale, l'animo si eleva al paradiso, un paradiso in cui ognuno può rivedersi bambino, tristemente sorridente verso quella spiaggia, la cui risacca non porterà mai indietro il Suo corpo. E tutto termina nel quando in cui si viveva davvero l'adolescenza, la cosa più pura che dovrebbe esistere nell'universo, più dell'amore purtroppo. "Age Of Innocence".

Disco, ripeto, sottovalutatissimo, snobbato ed insultato.
Gran lavoro di congiunzione tra i primi e i terminali Smashing P.
La fine del disco corrisponde alla fine del mio sogno lisergico.
Spero di riuscire a spegnere il computer questa sera. La violenza mi osserva epilettica ma..
Io l'ho sempre amata, lo giuro.
Quei fiori l'hanno disgustata.
Non ci saranno mai più Domani.

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Riassunto del Bot

La recensione affronta 'Machina/The Machines Of God' come un'opera intensa e maestosa, spesso sottovalutata dalla critica. L'album viene descritto come un viaggio mistico ed emotivo che miscela glam, misticismo e sentimenti profondi. Ogni traccia contribuisce a creare un'atmosfera di riflessione e dolore, esprimendo la fine di un'epoca e la trasformazione artistica della band. L'autore esprime un attaccamento genuino e un'ammirazione per l'album, definendolo un capolavoro oscuramente bello.

Tracce testi video

01   The Everlasting Gaze (04:01)

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02   Raindrops + Sunshowers (04:39)

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03   Stand Inside Your Love (04:14)

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04   I of the Mourning (04:37)

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05   The Sacred and Profane (04:22)

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07   Heavy Metal Machine (05:52)

08   This Time (04:44)

09   The Imploding Voice (04:24)

10   Glass and the Ghost Children (09:56)

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12   The Crying Tree of Mercury (03:44)

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14   Age of Innocence (03:53)

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15   With Every Light (03:56)

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16   Blue Skies Bring Tears (05:44)

The Smashing Pumpkins

The Smashing Pumpkins sono una band alternative rock di Chicago guidata da Billy Corgan, celebre per l'approccio innovativo negli anni '90 e una discografia tra ballate malinconiche e schitarrate massicce.
50 Recensioni

Altre recensioni

Di  charles

 questo album non è all'altezza degli Smashing Pumpkins, ma non per questo è da cestinare...

 Corgan & Co. hanno una certa mancanza di idee e che sono arrivati al capolinea... comunque nel complesso resta un album che si lascia ascoltare senza particolare noia.