Copertina di The Strokes Is this It
LOR15

• Voto:

Per appassionati di rock, fan della musica indie, ascoltatori giovani e nostalgici degli anni 2000, estimatori della cultura alternativa e urbana
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LA RECENSIONE

Li vedo sul NME, con Clarks ai piedi, flares, i pantaloni a zampa, e giubbotti jeans e di pelle stretti.
Di New York.
Avranno vent'anni. Mi fanno ridere. Mi irritano. Get a haircut, hippie.

Il loro disco si chiama "Is this It". Me lo chiedo sempre anch'io.
Bel titolo, ma il resto so già che non mi interessa.

Cambia la scena. In discoteca sto ballando e parte una canzone epica, il giro ripetitivo di "Enola Gay" (OMD) tananananana lento e inesorabile introdotto da colpi di rullante. La voce stanca attraverso un distorsore. Svaccata. Parole intermezzate da colpi di rullante: "...I just lied to get to your apartment… now I'm staying there just for a while, I can't think 'cos I'm just way too tired… Is this It?”.
Allora questi sono gli Strokes?

E parte un giro di basso, cool.
E diventa sempre meglio.

Mi compro il disco. Tutto bellissimo. 36’27’’ di capolavoro, un vero disco rock breve e perfetto, con parole che ti restano nella testa, scarno, a volte sembra di sentire Iggy quando canta piano.
Mi compro la copia con "New York City Cops", canzone che volevano levare dopo l'11 settembre… "New York City Cops, they ain't too smart…".
"The Modern Age" altro capolavoro, lo senti una volta e ti rimane impresso per sempre, la voce baritonale sembra quella di Ian Curtis e si apre in un chorus perfetto "let me go go- g-go... living just in time, stayin' there for a while... tomorrow will be different…”.
A "Someday" non importa nulla, come a certe canzoni degli Smiths.

Canzoni perfette dalle parole alla musica alle suggestioni che evocano. Un capolavoro e non voglio aggiungere altro. La perfezione non va commentata. È.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta Is This It degli Strokes come disco rock perfetto e rivoluzionario, che cattura con il suo stile essenziale e brani indimenticabili. L'autore parte scettico, ma la potenza e la freschezza dei brani lo conquistano completamente. L’album viene paragonato a lavori seminali di altri artisti e definito senza mezzi termini 'perfezione'. Un elogio appassionato all’estetica e all’impatto sonoro degli Strokes.

The Strokes

The Strokes sono un gruppo rock statunitense formatosi a New York City nel 1998.
26 Recensioni

Altre recensioni

Di  Rivo

 Metti su il disco e scivola via, lo ascolti con piacere, una canzone via l'altra.

 Un disco senza tempo, può essere degli anni 70 come dell'anno prossimo.


Di  hammondjr

 Disco impeccabile... Non ha un punto debole... Pezzi che li senti una volta e li canticchi per sempre.

 Tutto perfetto, veramente perfetto, cazzo tutto veramente perfetto!!!!!!!!!!!!!


Di  NouQuito

 Pochi gruppi mi fanno venire la diarrea quanto gli Strokes.

 Un rock fatto apposta per essere la colonna sonora di una sfilata di Calvin Klein.


Di  GATTINATOR

 "Is This It è un ottimo album di 36 minuti dove la freschezza dei suoni e quel divagare di rock'n roll inarrestabile lo rende perfetto, godibile e divertente."

 "Alla fine mi rendo conto che non c'è ne una che toppa (come ben si dice... alla fine spaccano tutte!)."


Di  Holy Disaster

 Molte canzoni di questo cd, apparentemente calme e pacate, sprigionano una carica assurda.

 Gli Strokes per quanto mi riguarda sono una felice e buona rivelazione, che con questo cd si sono fatti strada sfondando letteralmente la scena musicale mondiale.