Copertina di The Tea Party Splendor Solis
jerrydrake

• Voto:

Per appassionati di rock psichedelico, folk e blues, amanti della musica anni ’70 e sperimentale, ascoltatori in cerca di atmosfere mistiche ed evocative.
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LA RECENSIONE

Lo Splendore del Sole. O più probabilmente un miraggio, richiamo di tempi e di terre lontane.

Questo disco è un affascinante viaggio mistico, desertiche ambientazioni e visioni sonore che accompagnano i nostri sentimenti alla deriva e ci riportano ai primi anni settanta.

Lo spirito folk e la ruvidità del blues in un poema elettroacustico speziato di aromi orientali e di una giusta dose di psichedelia. E' inutile negare che i The Tea Party fanno preciso riferimento all'opera del Dirigibile, ed in particolare alla fase pastorale della band, per il suono volutamente retrò, ma anche e soprattutto per gli arrangiamenti ricercati e a tinte esotiche.

E poi senti il vocione di Jeff Martin ed è come se i Led Zeppelin avessero appena ingaggiato il loro sciamano, un redivivo Jim Morrison, per portare la propria musica in una dimensione parallela.

Il leader dei The Tea Party però vuole stupirci fino in fondo e sciorina delle capacità chitarristiche ai livelli del miglior Page, sperimentando accordature alternative in disinvoltura e con qualsiasi combinazione di corde.

E' musica che nasce priva di imbrigliature e dove ogni nota respira liberamente, pronta ad oltrepassare le nostre frontiere interiori. E' il fiume ad introdurci al viaggio e non c'è nessun Caronte ad aspettarci. Un'ipnotica danza tribale ci accompagna in un luogo dove la notte inghiotte il giorno. Ed è solo una certa inclinazione di luce ad indicarci la strada, mentre facciamo difficoltà a scindere la realtà dal sogno.

Ci ritroviamo seduti ai bordi della notte, avvolti da una coltre di distorsioni isteriche che si alternano ai riti purificatori della 12 corde. Stranieri a cui non è straniero il cielo. Per noi scintilleranno le stelle, tra le note malinconiche di una canzone maestosa.

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Riassunto del Bot

Splendor Solis è un album che trasporta gli ascoltatori in un viaggio tra atmosfere deserte e mistiche, con influenze folk, blues e psichedelia. Il leader Jeff Martin emerge con una voce potente e chitarre virtuose, evocando i grandi del rock anni ’70 con arrangiamenti ricercati e sonorità orientali. Un disco che unisce intensità emotiva e sperimentazione musicale, capace di immergere chi ascolta in un mondo sospeso tra sogno e realtà.

Tracce testi video

03   A Certain Slant of Light (04:59)

06   Sun Going Down (06:33)

07   In This Time (04:56)

08   Dreams of Reason (06:18)

Leggi il testo

10   Haze on the Hills (02:23)

11   The Majestic Song (04:37)

The Tea Party

The Tea Party è un trio rock canadese formato nel 1990 a Windsor, Ontario, da Jeff Martin (voce/chitarre), Stuart Chatwood (basso/tastiere) e Jeff Burrows (batteria). Celebre per la fusione di hard rock con influenze mediorientali e indiane, la band è stata attiva fino al 2005 e si è riunita nel 2011.
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