Copertina di The White Stripes De Stijl
fostermock

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan di musica lo-fi, amanti di blues e punk, giovani alla ricerca di sonorità autentiche e vintage.
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LA RECENSIONE

Ok, non so nemmeno da dove cominciare con questo album...per prima cosa, il genere...è un rock blues-punk-garage-retrononsocos'altrometterci, maybe? 

Ci sono molti elementi diversi qui, ma basta dire che il duo, in qualche modo, riesce a prendere suoni davvero anacronistici riuscendo a farli suonare freschi, quasi attuali. Queste chitarre stranamente rustiche, la voce infantile, il basilare drumming, suonava tutto fuori luogo in quel periodo (è un disco del 2000...), come se Jack e Meg White avessero dormito per un quarto di secolo e poi si fossero svegliati e avessero iniziato a fare musica.

C'è spazio anche per un piano in "Apple Blossom", il che suona dannatamente strano ma azzeccato. In qualche modo, il suono stripped-down del disco e lo-fi di produzione (mooooolto low-fi, sembra registrato in cantina...) funziona, funziona alla grande. Jack White unisce la sua chitarra acustica strumming con un sacco di fraseggi blues e riff, e Meg spinge insistentemente le canzoni in avanti in modo efficace, con una sezione ritmica molto semplice. Le parti vocali sono niente male, Jack viene fuori un po' alla Mick Jagger in "You're Pretty Good Looking", e altre volte suona più fanciullesco e innocente.

L'album si avvia a rallentare un po' a metà, ma proprio allora si ritorna a tenere il tempo con picchi hard-rock come "Let's Build A Home" e "Jumble, Jumble". E' un disco fatto da due persone, che suona come se, ripeto, fosse stato registrato in un garage o in una cantina, e non avrebbe il diritto di risultare come un cazzotto, una vera bomba. Ma lo fa, ci riesce. Mossa di marketing? Nostalgia per i suoni del passato? Non lo so, ma di sicuro questo disco merita ben più di un ascolto! 4/5

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Riassunto del Bot

De Stijl dei The White Stripes è un album che mescola con successo rock, blues, punk e garage. La produzione lo-fi e il sound rustico, quasi anacronistico, creano un'atmosfera unica e fresca nonostante l'ispirazione retrò. Jack e Meg White danno vita a un lavoro essenziale ma potente, capace di sorprendere e colpire con energia e autenticità. Un disco che merita più di un ascolto per la sua personalità unica.

Tracce testi video

01   You're Pretty Good Looking (for a Girl) (01:49)

03   Little Bird (03:06)

05   I'm Bound to Pack It Up (03:09)

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07   Sister, Do You Know My Name? (02:51)

08   Truth Doesn't Make a Noise (03:14)

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09   A Boy's Best Friend (04:22)

10   Let's Build a Home (01:58)

12   Why Can't You Be Nicer to Me? (03:22)

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13   Your Southern Can Is Mine (02:29)

The White Stripes

The White Stripes sono un duo rock statunitense formato da Jack White e Meg White, noto per un approccio minimale (chitarra/voce e batteria/voce) e per un suono tra garage rock e blues, spesso grezzo e lo-fi.
19 Recensioni

Altre recensioni

Di  JohnWinston

 Il miglior album del primo periodo sfoggia canzoni pop, pezzi rock frenetici, filastrocche e melodie sognanti, tutto senza perdere un briciolo del suo gusto così accattivante.

 Ruvido e meraviglioso.