Copertina di The Zombies Odessey and Oracle
mojo

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Per appassionati di rock psichedelico anni '60, amanti della musica vintage e cultori di atmosfere pop nostalgiche e intime
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LA RECENSIONE

“Il cielo è la figa più grande di tutte” e pare contenga tutti i binomi fantastici del mondo, Hardy/Laurel per dire...

Oppure il mondo blu e quello rosa...

E, certo, anche la salsiccia e i cavolini di Bruxelles....Senza dimenticarsi dellla melamzana di Parigi, ovvio.

Il cielo, e anche la musica. Che ci son Graziella e Imelda, due stelline musicofile, due che l'armonia delle sfere non se la cagano nemmeno di striscio.

Son loro, rispettivamente, le mamme del rock''n' roll e del pop sbarazzino.

Che i babbi, volta a volta, son musicisti cazzuti o in preda a dolcezza data da droghin droguccia....

Ah, oggi entriamo in una distilleria di campagna. Gli Zombies vengono da li...

Col loro pop zuccherino e sballoso come certi liquorini della nonna. Ne basta mezzo bicchiere per ritrovarsi sulle nuvole. E non importa se, una volta scesi, avrete la lingua e le dita appiccicose.

Che una di quelle due stelle sorride, o forse sorridono tutte e due.

Anche perché, subito dopo, a radio Mojo, è il turno di rocchettino svelto e veloce atto a sgranchire le membra rattrappite.

E noi si balla, ma un pezzettino dell'animucia/cuore è ancora con quegli sballatissimi morti viventi...

E mentalmente sorseggia, in preda all'acquolina, quel liquorino della nonna.

O, nel mio caso, della zia...

Che io me lo ricordo quel suo intruglio aromatico, dolciastro e colorato anche se, quando ero piccolo, potevo solo assaggiarlo

Ah,aveva un effetto magico su chiunque lo bevese...

Scioglieva gli affanni e aiutava a raggiungere quello stato in cui è massima la nostra intimità col mondo e con le cose.

Siccome era lo stesso effetto che lei faceva a me, scherzando le dicevo che quel liquorino le assomigliava. E, probabilmente, qualche stilla del suo splendore ci finiva davvero dentro quelle bottiglie.

Qualche volta l'ho aiutata a prepararlo, ma non sperate che ve ne riveli la ricetta, quella è segreta. In ogni caso lei lo chiamava brodino di papavero.

La zia comunque non era una morta vivente iper sballata...Era solo una zia molto califragili...

Trallallà...

PS: il cielo/figa viene dallo zio Buk, uno che non faceva pop zuccerino/zuccheroso, un altro binomio fantastico quindi....

PPS: per il concetto di binomio fantastico chiedere a Gianni Rodari...

PPPS: credo di aver mangiato uno yogurt scaduto, un tempo era una pratica psichedelica piuttosto in voga...

Trallallà 2...

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Riassunto del Bot

La recensione emozionale di Mojo esalta 'Odessey and Oracle' dei The Zombies come un album pop zuccherino e delicato, capace di evocare atmosfere sognanti e intime. Paragoni con sapori e ricordi di infanzia sottolineano la dolcezza e la magia della musica. Un viaggio musicale fatto di contrasti perfetti e suggestioni psichedeliche che incantano e fanno ballare.

Tracce testi video

02   A Rose for Emily (02:21)

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03   Maybe After He's Gone (02:38)

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06   Hung Up on a Dream (03:05)

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08   I Want Her She Wants Me (02:53)

09   This Will Be Our Year (02:10)

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10   Butcher's Tale (Western Front 1914) (02:52)

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11   Friends of Mine (02:20)

12   Time of the Season (03:34)

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The Zombies

The Zombies sono un gruppo rock britannico formato nei primi anni ’60, noto per i singoli “She’s Not There”, “Tell Her No” e per l’album “Odessey and Oracle” (1968). Sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2019.
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  sylvian1982

 Se negli anni sessanta è esistita un'alternativa al mainstream pop dei Beatles e dei Beach Boys, questa è certamente da ricercarsi nei solchi di questo misconosciuto capolavoro degli inglesi Zombies.

 Forse l'accostamento che maggiormente evoca "Odessey And Oracle" è quello con "Forever Changes" dei Love.


Di  Missing

 "Odessey And Oracle è l'album più sfortunato e 'fantozziano' in assoluto che una casa potesse produrre."

 "Suggerisco di ascoltarlo nella versione primitiva ma quella per i quarant'anni è veramente interessante."