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Tony Esposito

Musicista
Per ascoltatori curiosi di world/jazz-rock, fan della scena napoletana e chi conosce solo kalimba de luna e vuole scoprire il resto.
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La Scheda

Percussionista napoletano, figura di punta della scena partenopea dagli anni ’70. Esordisce con Rosso napoletano (1974, Numero Uno, produzione Mogol/Battisti) e raggiunge il successo internazionale con Kalimba de Luna (1984), seguito da Papa Chico. Ha intrecciato linguaggi mediterranei, afro e latin con jazz-rock, alternando ricerca e pop.

Debutto nel 1974 con Rosso napoletano (anche come “Toni Esposito”), prodotto per Numero Uno da Mogol/Battisti, con la direzione artistica di Paul Buckmaster; partecipazioni di Robert Fix, Mark Harris ed Edoardo Bennato. Successo mainstream con Kalimba de Luna (1984) e, l’anno dopo, As Tu Às e Papa Chico. Periodo di pausa negli anni ’90 e ritorno a una musica più sperimentale. Collaborazioni ricorrenti nell’orbita napoletana (es. Pino Daniele, Edoardo Bennato). In concerto utilizza set percussivi estesi e ibridi (bonghi, pad elettronici, tamborder, vocoder, gong bivalve polifonico).

Le recensioni raccontano un Tony Esposito percussivo, inventivo e radicato nella Napoli anni ’70. Dall’esordio Rosso napoletano (1974, Numero Uno) alla svolta pop globale di Kalimba de Luna (1984), fino a live sperimentali. Centralità delle percussioni, influssi mediterranei, afro e latin, arrangiamenti curati e zero parole superflue.

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