Non ho mai scritto una recensione questa è la prima, forse l'ultima, ma l'album in questione è talmente importante che mi ha spinto a scriverne una.
Ricordo benissimo le senzazioni che provai quando lo ascoltai per la prima volta, ricordo che non mi fece impazzire; anzi tutt'altro. L'album inizia alla grande con "Stinkfist", il pezzo forse più celebre dei Tool e tra i più belli in assoluto. E' forse il pezzo più ascoltabile dell'album anche perchè conserva i canoni della forma canzone, la suddetta è un mix di rabbia e disperazione ed è per il sottoscritto un capolavoro. L'album continua con "Eulogy", pezzo di più difficile assimilazione con cambi di ritmo continui. Il pessimismo continua con le tracce a seguire fino a sfociare nella piu totale rabbia nella traccia 7 "Hooker with a penis" dove Maynard pare che si scagli contro un loro fan. In "Aenima" invece mandano il mondo tutto a fa**ulo e in particolare ce l'hanno con L Ron Hubbard, fondatore di una pseudo religione del ca**o. Non mi soffermo su tutte le tracce perche sono tutte dei capolavori.
Un album che come già ha scritto qualcuno cambia il modo di intedere la musica (vi sembra poco).
Ænima è una finestra nell'oscurità più complessa e profonda, un viaggio inquieto che non lascia respiro.
Vi assicuro che al termine di questo viaggio vi sentirete appagati e, probabilmente, cambierà anche il vostro modo di intendere la musica.
Ænima è senza dubbio uno dei migliori dischi uscito negli ultimi venti anni.
La tecnica del disco è ineccepibile; al primo ascolto forse i riff del chitarrista Adam Jones risultano semplici, ma sono molto chiari, decisi e potenti.
Se il Demonio si dedicasse al rock il risultato non sarebbe molto dissimile da "Ænima".
Tredici minuti di puro rock psichedelico, suoni lisergici e ultraterreni che non possiamo semplicemente definire musica.
«Questo disco rappresenta uno degli ultimi esempi di musica impegnata, impegnata a gettare un po' di luce sulle mille ombre della nostra esistenza.»
«Svegliatevi ora, o sprofondate per sempre.»