Copertina di Uomini Di Mare Sindrome di Fine Millennio
Ursus

• Voto:

Per appassionati di rap italiano, fan di fabri fibra, giovani adulti interessati a tematiche sociali e giovanili, cultori della musica hip hop degli anni '90
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LA RECENSIONE

Allora iniziamo subito nel dire ke gli Uomini Di Mare sn (o meglio erano) Dj Lato & Fabri Fibra. E diciamo subito ke qsto album è un capolavoro. Uscito nel '99, qsto Sindrome di Fine Millennio rappresenta la genialità manifestata a colpi d rime e beats. Le basi d Lato sn originali e stupende, molto particolari e ke dire poi di FF, ke secondo il mio punto d vista è il miglior rapper italiano? Le sua lingua è snodata, le sue rime sn xfette e i temi da lui trattati nn sn i soliti fumo-droga-figa-risse. O meglio sn anke qsti ma vengono trattati in modo intelligente e sotto un punto d vista interiore e molto intimo da parte d Fibra. Le prime 2 canzoni sembrano quasi esercizi introduttivi, sn divertenti e sembrano fare appunto da intro all'album. Nella prima track c'è la presenza d Esa, il quale eslama: ' Com'è ke sta generazione è in missione? sarà la sindrome, dilaga giù in strada sacra cm la sindone', mentre la num. 2 ('Dove sei') è molto tecnica ma nn priva d spunti interessanti. Con 'Da ke mondo è mondo' si inizia a fare sul serio: il cantato d Fibra si adatta xfettamente alla base originalissima e viene così a crearsi un'atmosfera stupenda ke mette in luce la visione del mondo del rapper. Una delle canzoni + riuscite dell'album. Ma in tto l'album è difficile trovare una canzone brutta o banale, forse se proprio la dobbiamo trovare è 'Entro il 2000' cn Inoki ke xsonalmente nn mi dice niente. X il resto l'album è impeccabile, pieno zeppo d spunti intelligenti e xvaso da un certo stile ke a distanza d anni lo rende freskissimo e attuale. Basta ascoltare un pezzo cm 'Non Dimentico', cn la partecipazione del fratello Nesli, x lasciarsi ammaliare dalle lirike sincere, vere e sentite ke narrano le paranoie giovanili, ribadite anke in 'Il Domani è Oggi' dove FF dice: 'Per i ventenni paranoie parenni. . . '. E a pensarci bene quest'album riguarda proprio l'universo giovanile, sembra rivolto a un pubblico ke va dai 16 ai 30 anni, pur dimostrando una grande maturità. 'I Sogni Persi' è un brano ke fa riflettere, dove appunto si narra dei tanti sogni dei ragazzi ke cn il passre degli anni sfumano; nn a caso il pezzo si kiude cn: 'Consiglio mantenersi un cassetto riservato ai sogni xsi/Di sogni xsi a dozzine, mattine senza fine. . . '. C sn anke brani - kiari, misteriosi, quasi incomprensibile cm 'Muffa a Etti' e 'Il Turno d Guardia'. Il primo dei 2 tra l'altro vede la presenza d Shezan Il Ragio ke cn il suo stile incomprensibile spara rime a + nn posso, cm del resto fa Fabri in 'Il Turno d Guardia'. In fin dei conti cmq qsti 2 brani presentano un grande flow fanno si ke nn vengano ignorati, anzi lasciano l'ascoltatore ammaliato. Poi c'è l'amore, gia manifestato in 'Lei ke', ma ke raggiunge il picco cn 'Vorrei': le parole d Fibra fanno sciogliere il cuore, la voce femminile ke fa da ritornello si adatta sontusamente alla base lenta e cadenzata d Lato. Un capolavoro, al quale segue un altro capolavoro: '1 su 10'. In apparenza puo sembrare un altro esercizio tecnico tipo 'Dove sei', ma provate a procurarvi il testo, provate a sentire le prime parole pronunciate sotto voce dall'mc ('E col 2000 ke cambia eh? Lo intuisci? Lo capisci?') e capirete, tto vi sarà + kiaro. Un testo intelligentissimo (figuriamoci nel '99. , alle porte del 2000, del nuovo millennio) ke raggiunge l'apice nel momento in cui il rapper d Senigallia esclama: ' '1 su 10 proiettato nel futuro/ e i rimanenti 9 ancora ai greci'. Strepitoso. L'album si conclude cn 'Verso Altri Lidi', bel pezzo ke kiude uno dei migliori album rap mai (auto)prodotti in Italia. Un album dove i punti i punti d forza sn la freskezza, l'intelligenza, l'attualità, lo stile e le basi. Da considerare (cosa importantissima) e da nn sottovalutare l'anno in cui è stato pubblicato, ke poi è il tema e fa da sfondo appunto alle canzoni. In definitiva: complimenti Uomini Di Mare. Mancate.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Sindrome di Fine Millennio degli Uomini Di Mare come un capolavoro rap italiano del 1999. Fabri Fibra emerge come il miglior rapper italiano con testi intelligenti e profondi. La produzione di Dj Lato si distingue per originalità e qualità. L'album affronta tematiche giovanili con maturità, freschezza e un forte stile personale. Nonostante qualche traccia meno convincente, il disco rimane attuale e consigliato.

Tracce

01   Sindrome (00:00)

02   Intorno Al Suono (00:00)

03   I Sogni Persi (00:00)

04   Entro Il 2000 (00:00)

05   Benvenuti Nel Violento (00:00)

06   Muffa Ad Etti (00:00)

07   Il Turno Di Guardia (00:00)

08   Vorrei (00:00)

09   Uno Su Dieci (00:00)

10   Verso Altri Lidi (00:00)

11   Dove Sei? (00:00)

12   Da Che Mondo È Mondo (00:00)

13   Il Domani È Oggi (00:00)

14   Teste Mobili Pt. 1 (00:00)

15   Gratta E Gratta (00:00)

16   Non Dimentico (00:00)

17   Lei Che (00:00)

18   La Monomania (00:00)

Uomini di mare

Uomini di Mare è un duo hip hop di Senigallia formato da Lato (N. Latini, beatmaker/DJ) e Fabri Fibra (Fabrizio Tarducci, MC). Nato nel 1995, pubblica Sindrome di fine millennio e, in seguito, il mini-cd Lato & Fabri Fibra. Le recensioni evidenziano basi originali e una metrica complessa, con testi personali e generazionali.
05 Recensioni

Altre recensioni

Di  Mc Sampyr

 Ti entra nei lobi, incasinandoti la testa, penetra nelle sensazioni e nelle pulsazioni stesse del tuo corpo.

 Non Dimentichiamo sto cd, k personalmente si merita un posto d’elitè nell’olimpo dell’hiphop all’italiana.


Di  valkyr

 "La sua metrica era un ottovolante di assonanze, palindromi, acrobazie vocali che lo rendevano uno dei migliori rapper a livello italiano."

 "Tirando le somme, ci troviamo di fronte a uno dei migliori dischi di hip hop italiano di sempre, e nessuno può dirsi un vero appassionato se non ha mai ascoltato quest'album."


Di  sexyajax

 "Ci sono due cose che non compri al mercato, il coraggio e il prestigio."

 "Fabri Fibra libero dall'etichette riesce a cogliere il vero fine del rap, cioè poesia, versi e musica, controinformazione, cronaca quotidiana."