Copertina di AA.VV. Millennium Guitar
jonny testicolo

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Per appassionati di musica hard rock e classic rock, collezionisti di compilation, chitarristi, fan dei grandi assoli, ascoltatori curiosi di musica rock storica
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LA RECENSIONE

Ciao, sono sempre Deborah. Fin da piccolo mio padre non ha fatto altro che ripetermi che ero solo un coglione buono a nulla. Me l’ha detto così tante volte che mi ha convinto, e, infatti, sono diventato un perfetto coglione, un fallito e nella vita non ho combinato niente di buono. Quando mio padre morì, avrei dovuto sentirmi sollevato forse, e invece mi sentii pure in colpa perché non avevo fatto niente per dimostrargli che si sbagliava. Ma in fondo aveva ragione. Anche il parroco al catechismo una volta si lasciò scappare “eh, ma sei coglione allora”, perché non riuscivo a imparare, non ricordo quale salmo; gli altri lo sapevano già tutti a memoria da un mese, ma io no. Da bambino persino il mio amico immaginario mi diceva che ero un coglione, e, infatti, dopo un po’ se ne andò “voglio essere l’amico immaginario di uno più sveglio, merito di più”, mi disse, e sparì per sempre.  Si chiamava Burruchaga.

"Millennium Guitar" è una raccolta emi/virgin records pubblicata nel 2002. Doppio cd con ben 43 pezzi in totale. Si tratta essenzialmente di brani hard rock, classic rock e qualche blues, tutti del secolo scorso e, come suggerisce il titolo, tutti caratterizzati da memorabili parti di chitarra: riff storici e assoli leggendari. Da “Sultans of Swing” a “Paranoid”, da “Voodoo Child” a “Smoke On The Water”. Ma ci sono anche i Cream con “Crossroads”, la celeberrima “Born to Be Wild” degli Steppenwolf, poi Dick Dale, Santana, una versione particolare di “Tie Your Mother Down” dei Queen remixata con “We Will Rock You”, e ancora David Bowie, Jeff Beck, Gary More ecc ecc.

Certo non si può pretendere che in soli due cd si possa mettere tutti i brani chitarrosi del novecento, spicca, infatti, l’assenza di nomi illustri come Led Zeppelin, Van Halen, Stevie Ray Vaughan e tanti altri. Ma per una volta preferisco pensare a quello che c’è e non a quello che manca. Non trovate che pensiamo sempre troppo a cosa ci manca? Se solo valorizzassimo e usassimo meglio quello che abbiamo forse saremmo un po’ più felici. Tutti tranne me, perché sono depresso, mi faccio schifo e l’unica cosa che mi conforta nelle mie misere e inutili giornate è pensare che in fondo mi sarebbe potuta andare anche peggio, avrei potuto essere Sting (cit.).

Ciao.

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Riassunto del Bot

Millennium Guitar è una doppia compilation del 2002 che raccoglie 43 brani hard rock, classic rock e blues, noti per assoli e riff memorabili del secolo scorso. Pur evidenziando alcune assenze importanti di artisti celebri, la recensione invita a valorizzare ciò che è presente. L'autore adotta un tono ironico e personale corredato da riflessioni esistenziali.

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