Copertina di Vasco Rossi Buoni o cattivi
JpLoyRow2

• Voto:

Per appassionati di musica italiana, fan e critici di vasco rossi, utenti interessati a recensioni musicali schiette.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

I numeri danno ragione a Vasco e non alla mia tesi. Però, tocca andare oltre i numeri. Che sono questi: 1.200.000 copie vendute in Italia; 20.000 in Svizzera; 15 settimane non consecutive al n.1 in hit parade (per dirla alla Lelio Luttazzi) e, udite udite, album italiano più venduto nel decennio 2000-2009. Capite che bisognerebbe chiudere baracca e burattini, finire qui la recensione ed andare a nanna. “Buoni o cattivi”, uscito il 2 aprile 2004 (annunciato qualche settimana prima alla Comunità di don Ciotti), è il longseller di Vasco per eccellenza, anche più di “Bollicine” o “C'è chi dice no”, perchè è riuscito a vendere tanto, e più, in un epoca in cui di dischi se ne vendavano già pochini, e ne sono stati estratti ben 5 singoli (tutti finiti al primo posto, ça va sans dire).

Vasco è reduce dal successo de “Stupido Hotel” (2001), album già piuttosto mediocre, che ne aveva di fatto rialzato le quotazioni dopo un periodo non brillantissimo, alla soglia dei 50 anni. La seconda giovinezza: classica, spietata, benedetta. Come al solito registra fra Bologna e Los Angeles, come d'abitudine dai tempi de “Gli spari sopra” (1993) e non è un caso se proprio da quell'album, peraltro tutt'altro che disprezzabile, la qualità della sua opera sia (notevolmente) calata. Si circonda dei soliti collaboratori (da Tullio Ferro a Celso Valli, passando per Gaetano Curreri) e “riempie”, ancor più che in precedenza, l'album di suoni totalmente in contrapposizione tra di loro, mescolando chitarre elettriche quasi stordenti a sottofondi d'archi, alternando brani rock a ballad dal fiato corto. Il suono è rock puro, come la title-track ben dimostra, ma non c'è un solo riff che in 47' (la durata dell'album: finalmente azzeccata) rimanga in mente. Nulla, l'unico attacco di un certo livello (brano n.8, “Cosa vuoi da me”) è copiata pari pari da “Pretty Fly (for a White Guy)” degli Offspring. E no, non è un omaggio, una citazione, una ispirazione: è proprio copiata.

Il resto dell'album è come andare da McDonald. Ordini un bigmac e lo sai cosa ti arriverà, non ti aspetti nessuna sorpresa. Ecco, uguale. Tutto già sentito, tutto già “appreso”. I testi, inoltre, sono davvero scemi, con continue rime “non posso stare senza te” che, ovviamente, fa rima con “stai con me” e via banalizzando, concetto espresso in almeno due canzoni tremendamente uguali. Che poi, chi c'era lo sa, in quegli anni ci rincoglionirono con quella pubblicità in cui utilizzarono la qui presente “Come stai” (quella che si distingue dal luogo comune, qualsiasi cosa voglia dire), per non parlare delle canzoni romantiche, sfinenti oltre ogni umana resistenza. “E...”, il testo l'ha scritto Maria Pia Tuccitto, cantautrice toscana, e ha dei passaggi tremendi (“...E quando sento il tuo piacere che si muove lento/ho un brivido”; “...E se mordo una fragola/mordo anche te”, che c'è da rimpiangere “Sally” che almeno lì le fragole non si potevano più mangiare). Si taccia (meglio) di “Anymore” e di una serie di brani che ascoltati una volta già si volatizzano nell'aere, compresa l'incomprensibile “Señorita” (perchè lui ringrazia Dio di non chiamarsi Mario? E metti una mano qua, intendo proprio là?) od il casino senza capo né coda de “Rock'n 'roll show”.

Il pezzo migliore arriva alla fine quando ormai ogni speranza pareva persa. “Un senso”, chi non la conosce? No, non è un capolavoro e non è nemmeno in una eventuale top 10 “vaschiana” ma è bella, ha un suo perchè, ha un suo sound. Vasco la scrisse ispirandosi al romanzo di Margaret Mazzantini (moglie di Sergio Castellitto) “Non ti muovere” (su musiche di Curreri), il quale Castellitto l'anno dopo ne trarrà un bel film con protagonista Penélope Cruz e sé stesso. Venne annunciato una quarantina di giorni prima dell'uscita dell'album ed ebbe un successo travolgente proprio grazie al suddetto film, nonostante la casa produttrice, la EMI, avesse puntato sulla title-track come primo singolo. E dunque “Un senso” uscì in radio solo a dicembre inoltrato, divenendo in poco tempo una sorta di tormentone “fuori stagione”. Se ne giovarono persino gli Stadio (dato che Curreri ne svelò la propria paternità) tanto che il loro album “L'amore solubile” finì prepotentemente al n.3 della hit parade.

Ciò detto, il disco è brutto, molto. Mi azzarderei persino a dire che è il suo peggiore: è suonato discretamente seppur in modo totalmente (e drammaticamente) risaputo; i temi trattati erano già stati sviscerati prima e meglio; il senso di impotenza, e paraculaggine, è evidente fin dal primo pezzo. Voleva coccolare il suo pubblico: ci è riuscito. Ma fuori dal Vasco-fan c'è il vuoto.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza Buoni o cattivi di Vasco Rossi sottolineando il grande successo commerciale ma sottoponendo l'album a una forte critica musicale e testuale. L'autore denuncia l'assenza di innovazione, la banalità dei testi e il riciclo di vecchi temi, salvo elogiare il brano Un senso. L'album viene descritto come il punto più basso nella produzione di Vasco.

Tracce testi video

01   Buoni o cattivi (03:32)

Si può spegnere ogni tanto il pensiero
smettere almeno di crederci per davvero
e non essere più schiavi per lo meno
di un'idea come di un'altra, di un mistero

sembra che non sia possibile dimenticarsi di sè
e giudicandoci ognuno con gli altri
convincersi che
se non lo sai

buoni o cattivi
non è la fine
prima c'è il giusto o sbagliato
da sopportare

si può spegnere ogni tanto il cervello
smettere almeno di usare solo quello
si può far finta che non ci sia niente
anche quando ti tremano le gambe

sembra che non sia possibile dimenticarsi di sè
e giudicandoci ognuno diversi
convincersi che
se non lo sai

buoni o cattivi
non è la fine
prima c'è il giusto o sbagliato
da sopportare...

... che di per sè è maledetto
perchè divide
mentre qui tutto
dovrebbe solo unire

02   Come stai (04:21)

forse non lo dici
però lo fai
e questo non è onesto
...vero

forse non lo dici
perà lo sai
e non andrai in para...
...diso

forse non lo dici
però lo fai
e questo non è mica
...bello

forse non lo dici
però lo sai
e quindi sei un reci...
...divo

come stai...
ti distingui dal luogo comune
ti piace vivere come vuoi
e vuoi rispondere solo a te

forse non lo dici
però lo sai
che prima o poi rimani
...solo
tu non li capisci
ma tutti lo sai
hanno messo la test...a
...posto

come stai...
ti distingui dal luogo comune
ti piace vivere come sei
e rispondere solo a te
come stai...
ti distingui dall'uomo comune
ti piace vivere come vuoi
e rispondi solo a te

..tu non li capisci
ma tutti lo sai
hanno messo la test...a
...posto

come stai...
ti distingui dal luogo comune
ti piace vivere come sei
e vuoi rispondere solo a te
come stai...
ti distingui dall'uomo comune
ti piace vivere come sei
e rispondi solo...
e rispondi solo...
e rispondi solo a te

03   Anymore (04:29)

anymore...anymore...anymore...anymore...
una parola che non vuol dire mai
la stessa cosa uguale
io l'hoimparata dentro gli occhi tuoi
quando finì l'amore

anymore...anymore...anymore...anymore
una parola che è tutta una canzone
la puoi cantare per ore
e risentire ancora quel sapore
"amaro dentro il cuore"

anymore...anymore...anymore...anymore
se te la senti dire non ci credi mai
"si può ricominciare"
ma la tua anima nel profondo sai
sa che cosa vuol dire

anymore...anymore...anymore...anymore
la puoi infilare dentro una canzone
la puoi cantare per ore
per risentire ancora quel sapore
"amaro dentro il cuore"

anymore...anymore...anymore...anymore
cosa possiamo noi se non "finire male"
cosa possiamo fare
se anche l'amore può finire dai
dammi da bere

...one more! ...one more! ...one more! ...one more!

04   Hai mai (04:39)

05   Non basta niente (04:12)

06   Dimenticarsi (04:42)

07   Da sola con te (03:33)

08   Cosa vuoi da me (03:42)

09   E... (03:30)

10   Senorita (03:40)

Ma sì che sono io
E l'anima la vedi
Oggi mi sento un dio
Domani non sto in piedi
Dammi una mano señorita
E mettila qua
E vedrai che qualcosa
Succederà

Ma sì che sono io
tre uomini diversi
Uno non sono io
E gli altri due son persi
A rincorrere che cosa
Ancora non lo so
Ma se mi dai una mano forse
Lo scoprirò

Dammi una mano señorita
Tu puoi cambiare la mia vita
Oppure no
Ma se non stai più nella pelle
E hai bisogno di una scusa
...vuoi salire
Io ne ho tante
Te ne posso dare una!

E allora siiiiiii... Dai, dai, dai, dai, dai, dai, dai, dai...
E allora siiiiiii... Dai, dai, dai, dai, dai, dai, dai, dai...

Ma sì che sono io
Un cuore solitario
E ringraziando dio
non mi chiamo Mario
Dammi una mano señorita
E mettila qua
E vedrai che forse
cambierà
Dammi una mano señorita
Tu puoi cambiare la mia vita
Oppure no
Ma se non stai più nella pelle
E hai bisogno di una scusa
...vuoi salire
Io ne ho tante
Te ne posso dare una!

E allora siiiiiii... Dai, dai, dai, dai, dai, dai, dai, dai...
E allora siiiiiii... Dai, dai, dai, dai, dai, dai, dai, dai...
E allora siiiiiii... Dai, dai, dai, dai, dai, dai, dai, dai...
Siiiiiiii... Dai, dai, dai, dai, dai...

11   Rock 'n' Roll Show (03:41)

12   Un senso (04:07)

Voglio trovare un senso a questa sera
Anche se questa sera un senso non ce l'ha

Voglio trovare un senso a questa vita
Anche se questa vita un senso non ce l'ha

Voglio trovare un senso a questa storia
Anche se questa storia un senso non ce l'ha

Voglio trovare un senso a questa voglia
Anche se questa voglia un senso non ce l'ha

Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà...
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...

Voglio trovare un senso a questa situazione
Anche se questa situazione un senso non ce l'ha

Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione un senso non ce l'ha

Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...
Domani un altro giorno... ormai è qua!

Voglio trovare un senso a tante cose
Anche se tante cose un senso non ce l'ha

Vasco Rossi

Cantautore e rocker italiano, emerso a fine anni ’70. Ha portato a Sanremo “Vado al massimo” (1982) e “Vita spericolata” (1983), firmando classici come “Siamo solo noi” e “Albachiara” e costruendo una carriera di tour negli stadi.
87 Recensioni

Altre recensioni

Di  pv78

 Musicalmente il Vasco non può dare più perchè ha già dato tutto.

 Filosofia etica da Sussidiario e pornografia verbale, questo è ciò che offre l'album.


Di  zuckina

 Voglio trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha.

 Se non ha un senso, domani arriverà lo stesso.


Di  DeAnonymous

 Il Blasco piace perché è troppo sincero!

 Blasco è un grandissimo cantautore italiano e bisogna conoscerlo altrimenti siete degli ignoranti tutti.


Di  FedeHetfield

 Vasco è finito da tantissimi anni, e questa è un'altra delle sue prove, oltre ad essere un pagliaccio.

 Questo Buoni o cattivi è composto da molecole organiche merdose.


Di  DEMIAN

 "Voglio trovare un senso a tante cose... anche se tante cose un senso non ce l'ha... chissenefrega, si vive lo stesso!"

 "È Vasco allo stato puro, quello che canta sensazioni, non storie. Perché la storia ce la metti dentro tu, col tuo vissuto."


Buoni o cattivi ha 7 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.