Copertina di Verdena Requiem
yorke75

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Per appassionati di rock italiano, fan del rock alternativo, ascoltatori curiosi di musica sperimentale e testi visionari
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LA RECENSIONE

..in Italia si può fare ancora grande musica rock.... i Verdena sono la dimostrazione pratica di questa mia affermazione. Li seguo sin dagli esordi e album dopo album hanno avuto una crescita continua... hanno saputo sempre mettersi in discussione offrendo alle nostre orecchie una musica che non è di facile comprensione ma proprio per questo è dannatamente intrigante.

"Requiem" è una sintesi di quanto finora hanno prodotto i Verdena.... certo i riferimenti musicali di questi oramai ex "eredi italiani dei nirvana" (così erano etichettati agli esordi) si sprecano e vanno dai Led Zeppelin ("muori delay" è un chiaro omaggio alla band di plant), ai Pink Floyd più acidi, ai Beatles (grande amore dei Verdena).

Si passa da brani di una potenza devastante ("don callisto", "non perdere l'acme eugenio", "isacco nucleare", "il caos striscinate"), a brani epici ("il gulliver"); c'è anche spazio per la dolcezza ("angie" canzone dolcemente distorta, "trovami un modo semplce per uscirne" canzone molto beatlesiana), i ritmi spagnoleggianti ("canos"... bellissima).... si termina con la lunga e straniante "sotto prescrizione del dottor huxley": con questa i Verdena ci prendono per mano e ci accompagnano nei meandri della loro follia...

Un cenno ai testi: più che testi sono "visioni" di Alberto Ferrari (vocalist e chitarrista della band) apparentemente senza alcun senso... anche perchè il senso poi lo trova l'ascoltatore aiutato dalla musica dei Verdena.

Che dire ancora: questo disco va ascoltato, con attenzione... scoprirete, se non la conoscete ancora, una band stravagante forse un pò sottovalutata nel nostro panorama musicale... phantastici.

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Riassunto del Bot

La recensione sottolinea come i Verdena rappresentino una delle forze più autentiche e innovative del rock italiano contemporaneo. 'Requiem' è un album complesso e intrigante che porta avanti un percorso di crescita costante con riferimenti a band iconiche come Led Zeppelin, Pink Floyd e Beatles. I brani spaziano tra potenza, dolcezza ed epicità, mentre i testi, visionari e aperti all'interpretazione, coinvolgono profondamente l'ascoltatore. Un disco da ascoltare con attenzione per scoprire una band forse ancora poco valorizzata.

Tracce video

01   Marti in the Sky (00:23)

02   Don Calisto (03:02)

03   Non prendere l'acme, Eugenio (06:05)

04   Angie (03:44)

06   Isacco nucleare (04:18)

07   Caños (03:43)

08   Il Gulliver (11:54)

09   Faro (00:47)

10   Muori delay (feat. Bugo) (02:42)

11   Trovami un modo semplice per uscirne (03:34)

12   Iridio (01:50)

13   Il caos strisciante (04:35)

14   Was? (02:06)

15   Sotto prescrizione del dottor Huxley (12:35)

16   Non è... (04:05)

Verdena

Verdena sono una band rock italiana, attiva dal 1995 nei pressi di Bergamo. Nati come trio, propongono un mix di sonorità grunge, alternative e psichedeliche, rinnovandosi a ogni disco e mantenendo un approccio schivo, autentico e distante dai meccanismi mainstream.
78 Recensioni

Altre recensioni

Di  Blackart

 Requiem è un album molto curato, ma allo stesso tempo suona sanguigno, è un lavoro che suda rock!

 I Verdena con questo quarto album raggiungono la completa maturità, sfruttando al massimo gli insegnamenti dei mostri sacri del rock, riuscendo ad elaborare il tutto con un tocco di forte personalità.


Di  The Publisher

 Requiem è una aberrazione di dimensioni così atroci, da innescare meccanismi di stampo omofobico tra i più gastro-sensibili.

 Requiem, ovvero (appositamente!) la morte di quel poco di sano e genuino che rimaneva nel nostro 'bel' paese.


Di  JohnWinston

 Credo sia uscito fuori un album sporco e affascinante.

 I Verdena non hanno virato verso qualcosa di più morbido, ma hanno rincarato la dose di chitarre elettriche.


Di  4urelio

 Bisogna ammettere che i Verdena riescono a sviscerare quello che c'è dentro la nostra anima, descrivono le nostre vite con violenza, follia ma anche dolcezza.

 Il disco non è subito orecchiabile, ci vuole un po’ a digerirlo e questo non è affatto un difetto.


Di  ServoDiMiyamoto

 "Requiem è un grandissimo album."

 "Requiem è l'apice che i Verdena, oggi, possono raggiungere. E sono il futuro del rock'n'roll italiano."


Requiem ha 14 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.