Copertina di Wand Ganglion Reef
psychopompe

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Per appassionati di psichedelia, garage rock e musica alternativa, fan di ty segall e flaming lips, giovani alla ricerca di sonorità innovative.
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LA RECENSIONE

“The Punk Rockers Are Taking Acid...Again”

Ultimi di una filiata di nuovi garagisti californiani, prodotti da uno dei guru della scena ossia Ty Segall, i losangelini Wand in verità di garage tout court non hanno molto. Sono la tipica band a cui l' etichetta garage sta stretta, di almeno un paio di taglie.

“Ganglion Reef” è, giusto per chiarire, uno dei migliori esempi di psichedelia condensata in 3 minuti; con inoltre un'attitudine rumorista clamorosa. Forse per questo il loro sound è associato al garage, ma più per vicinanza sonora (e comodità lessicale) che per reale somiglianza. Del garage di sicuro hanno una caratteristica fondamentale: la concisione. 10 brani per 35 minuti, in cui vengono frullate tanto visioni acide figlie dei '60 quanto il martellare ipnotico dei primi Flaming Lips. Ecco, è forse la prima selvaggia ed incompromissoria incarnazione dei Lips di Wayne Coyne, il paragone più calzante per i quattro Wand.

Un disco concepito in palese stato alterato di coscienza, canzoni che hanno su scritto a caratteri cubitali “written under the influence of..:”, che sballottano l'ascoltatore di qua e di là, restando però sempre fruibili, non sfociando mai nel cazzeggio fine a se stesso. Prendete ad esempio “Clearer” pillola pop psichedelica stile primi Floyd, con tanto di effetti spaziali, ma tiro robusto e distorto come anni '00 richiedono. E quando anche il lato melodico sembra prendere il sopravvento, vedasi alla voce “Strange Inertia (Ctrl Alt Death)” e “Broken Candle”, lo stregatto psichedelico è sempre dietro l'angolo a stuzzicare le sinapsi dei più accorti. Summa di questa duplice visione psych garage è “Flying Golem”, piccola perla che in 3 min e rotti frulla intro folk, basso fuzz, chitarra acidissima freakbeat, e intermezzo simil cornamusa.

I Nostri però fanno anche di meglio nella minisuite “Fire On The Mountain”, che in 5 minuti solletica i vostri neuroni con una ricetta a base di distorsioni, voce alla Wayne Coyne, e coda psichedelica di gran classe. I vecchi Flaming Lips ne sarebbero fieri.

Insieme a Morgan Delt tra i best of delle uscite psych 2014.



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Riassunto del Bot

Ganglion Reef dei Wand è un album che unisce il garage rock con una potente attitudine psichedelica. Prodotto da Ty Segall, sprigiona atmosfere trippy e distorte, ricordando i primi Flaming Lips. In soli 35 minuti, i 10 brani condensano visioni acide e ritmi ipnotici che non annoiano mai l'ascoltatore. Un lavoro energico e innovativo nel panorama psichedelico del 2014.

Wand

Wand è una band psichedelica/indie di Los Angeles guidata da Cory Hanson, attiva dagli anni 2010 e apprezzata per album come Ganglion Reef, Plum e Laughing Matter.
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