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Cover di Oar

Album 1969

Album oscuro, introspettivo, popolato da demoni che si presero la mente del povero Skip e non la mollarono più fino alla sua prematura morte. Un viaggio nella debole psiche del musicista californiano, un'opera d'arte all'inizio passata inosservata ma rivalutata (per fortuna) negli ultimi anni come purtroppo succede molto spesso...
hellraiser

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Recensioni

In tutto 6 utenti hanno votato "Oar" con una recensione o inserendola nella loro collezione. Il voto medio alla fine di tutto ciò è: 4,17.

Lewis Tollani

Recensione di Lewis Tollani

di Lewis Tollani | DeRango™: 34,54   Scelta degli editor

L'urgenza di esprimere la solitudine? "Oar" è pura poesia, composta di tante piccolissime luci nere, che scandaglia nel profondo della notte il sentirsi soli; quando tutto quello che ci circonda sembra volerci essere estraneo, circondati soltanto da noi stessi. Spence esce un po' frastornato dalle esperienze con Jefferson Airplane e… [di più]


supersoul

Recensione di supersoul

di supersoul | DeRango™: 90,26

Quando Dave Rubinson lo vide sfrecciare in pigiama sulla moto diretto a San Francisco per il Natale 1968 si mise le mani nei capelli. Del resto Dave era il produttore dei Moby Grape, che avevano sfondato l'anno prima con l'abum dei cinque singoli, e la Columbia si fidava di lui.… [di più]


paolofreddie

Recensione di paolofreddie

di paolofreddie | DeRango™: 18,77

La voce di “Skip” mi ricorda quella di Jimi Hendrix. Questi non si definiva un grande cantante, anzi, odiava la propria voce. Riguardo a Spence, non so quanto gli importasse avere una grande voce. Sta di fatto che con quella sua ugola, con quei suoi falsetti molto enfatizzati, su un… [di più]

Canzoni

01

Little Hands (04:25)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

02

Cripple Creek (02:16)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

03

Diana (03:32)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

04

Margaret - Tiger Rug (02:16)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

05

Weighted Down (The Prison Song) (06:26)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

06

War in Peace (04:06)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

07

Broken Heart (03:30)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

08

All Come to Meet Her (02:04)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

09

Books of Moses (02:41)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

10

Dixie Peach Promenade (02:53)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

11

Lawrence of Euphoria (01:30)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

12

Grey / Afro (09:35)

Il tuo voto:

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Video

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Nella collezione di SilasLang

«Canzoni folk in precarissimo equilibrio tra onirismo e malattia mentale. Skip Spence registrò il tutto in un solo giorno, suonando tutti gli strumenti, dopo essere stato dimesso da un ospedale psichiatrico, dove fu internato dopo aver assalito i membri della sua band precedente (Moby Grape) con un accetta preda di…»



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«Album oscuro, introspettivo, popolato da demoni che si presero la mente del povero Skip e non la mollarono più fino alla sua prematura morte. Un viaggio nella debole psiche del musicista californiano, un'opera d'arte all'inizio passata inosservata ma rivalutata (per fortuna) negli ultimi anni come purtroppo succede molto spesso...»


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