Copertina di Alice in Chains Jar Of Flies
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Per appassionati di musica rock e alternative anni '90, fan di alice in chains e chi cerca un ep intenso e suggestivo
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LA RECENSIONE

"Grunge", brutta parola. Cosa è "grunge" e cosa non lo è? Bleach? E allora anche Nevermind? E i Soundgarden? E poi? Dirt, dicono che lo sia. Era bello dire "io ascolto musica grunge", e il papi che storce il naso, "eccheccazzosarebbe 'sto grunge?" Dai pà, che sei vecchio, non capisci, tornatene ad ascoltare i Genesis và... E giù a riempirsi la bocca di termini assimilati dopo ore di letture di Rumore e compagnia bella sui banchi di scuola. Poi un giorno il tuo rivenditore di fiducia ti fa "Ehi, è uscito un album degli Alice, ti interessa?". Eccheccazzo, sono grunge, certo che mi interessa! Eppoi è un EP, costa poco (mica c'era emule una volta...).

Ma c'è qualcosa che non torna... ti fai avvolgere dalla melodia straniante e distorta di "Rotten Apple", hai viaggiato sulle note di "Nutshell"... e pensi che c'è qualcosa che non va, che qui il tanto acclamato grunge c'entra poco o niente... e intanto hai attraversato il rock scintillante di "I Stay Away" e "No Excuses", ti sei laciato scivolare lentamente nell'onirico incedere di "Whale And Wasp", sei accecato dalla limpida bellezza di "Don't Follow", e dopo "Swing On This" capisci che di queste gemme non potrai più fare a meno.

Maledici gli Alice per essersi limitati a un EP e infili di nuovo l'album nel lettore, lo riascolti tutto d'un fiato, e del termine "grunge" ti rimane in testa solo qualche eco distorto, sepolto sotto trenta minuti di grandissima musica.

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Riassunto del Bot

La recensione mette in luce come Jar Of Flies di Alice in Chains vada oltre l'etichetta di 'grunge', proponendo un EP ricco di melodie e atmosfere oniriche. L'autore evidenzia la qualità musicale e la capacità dell'album di rimanere impresso nonostante la sua brevità. Le tracce più rappresentative sono esaltate, e si sottolinea il valore duraturo di questo piccolo capolavoro.

Alice in Chains

Alice in Chains è una band di Seattle nata nel 1987, tra le massime espressioni del cosiddetto 'Seattle Sound', conosciuta per il loro sound cupo, le doppie voci di Layne Staley e Jerry Cantrell e testi introspettivi e sofferti. Dopo la morte di Staley nel 2002, la band è tornata con William DuVall alla voce.
37 Recensioni

Altre recensioni

Di  AndJusticeForAll

 7 canzoni, 7 emozioni.

 No Excuses non trovo parole per definirla se non una grandissima canzone.


Di  Bluice

 È proprio la loro anima più intimistica e drammatica a dare la vera cifra di lettura del gruppo.

 La voce di Layne Stanley, espressiva e molto dolce, sbatte in faccia a tutti il dolore privato che lentamente lo sgretola da dentro.


Di  andre'79

 "Nutshell, il brano che tutti, chitarristi e non, sognerebbero di scrivere almeno una volta nella loro esistenza."

 "Jar of Flies è una confessione autentica e struggente, un'urna che conserva le memorie di un'anima troppo fragile."


Di  danass

 "Canzone che da sola vale la discografia tutta degli Alice In Chains."

 "Jar of Flies è senza dubbio uno dei migliori prodotti della musica negli anni 90, un'opera monumentale ma allo stesso tempo così sperimentale e diversa dal tono classico degli Alice in Chains."