Metto il vinile, parte.
Inizia con "Rotten Apple", chitarre distorte che danno una sensazione quasi old-west, poi parte Layne a cantare. Strofe basse e sofferenti quasi evocative.
Subito dopo "Nutshell", guscio di noce, una fantastica melodia, un po' di malinconia in sottofondo. Inizia la parte cantata, Layne canta della futilità della vita, di come a volte si stia meglio morti.
<<We chase misprinted lies>> dice. Canzone che da sola vale la discografia tutta degli Alice In Chains.
Con un tono più leggero, almeno apparentemente "I Stay Away", un canto accattivante e coinvolgente mentre le chitarre si fanno più pesanti nel ritornello. Estremamente malinconica.
Ed eccoci a "No Excuses", uno dei miei brani preferiti, si parla dell'amicizia e perché no, forse anche dell'amore. Per la prima volta sembra che si riesca a intravedere un lieto fine attraverso la malinconia generale, anche la melodia lo suggerisce.
"Don't Follow" é un altro bel pezzo, con qualche influenza southern rock che Layne fa immediatamente suo.
Si chiude con la particolare "Swing On This", composta da ritmiche piu veloci e coretti é forse la canzone più sperimentale di questo EP.
Estremamente evocativa la copertina di Jar of Flies. Inquieta ma incuriosisce allo stesso tempo.
Jar of Flies é senza dubbio uno dei migliori prodotti della musica negli anni 90, un opera monumentale ma allo stesso tempo così sperimentale e diversa dal tono classico degli Alice in Chains.
7 canzoni, 7 emozioni.
No Excuses non trovo parole per definirla se non una grandissima canzone.
"del termine 'grunge' ti rimane in testa solo qualche eco distorto, sepolto sotto trenta minuti di grandissima musica."
"E dopo 'Swing On This' capisci che di queste gemme non potrai più fare a meno."
È proprio la loro anima più intimistica e drammatica a dare la vera cifra di lettura del gruppo.
La voce di Layne Stanley, espressiva e molto dolce, sbatte in faccia a tutti il dolore privato che lentamente lo sgretola da dentro.
"Nutshell, il brano che tutti, chitarristi e non, sognerebbero di scrivere almeno una volta nella loro esistenza."
"Jar of Flies è una confessione autentica e struggente, un'urna che conserva le memorie di un'anima troppo fragile."