Copertina di Alice In Chains Jar Of Flies
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• Voto:

Per fan del grunge e rock anni '90, appassionati di musica acustica intensa, amanti di atmosfere emotive e testi profondi.
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LA RECENSIONE

7 canzoni, 7 emozioni. E qui la recensione di questo EP firmato Alice In Chains si potrebbe concludere.

Disco che rappresenta l'altro lato della band. Se vi eravate abituati alle sfuriate Heavy Rock di Facelift e Dirt, questa opera vi confonderà, dimostrandovi un lato acustico decisamente caratterizzato da un suono claustrofobico e morente. La singolare voce di Layne Staley accarezza le oscure note create dalla chitarra del grande Jerry Cantrell, dalla leggera batteria di Sean Kinney e dal basso di Mike Inez. Jerry Cantrell si dimostra un chitarrista a 360° e degno di essere considerato uno dei migliori di sempre.

"Rotten Apple" appare con un suono malato e vagamente blues, che ci accompagna per sette minuti, intoducendoci a questa stupenda creazione del gruppo di Seattle. "Nutshell" è una canzone tanto semplice quanto profonda e commovente, dove gli echi della chitarra elettrica di Cantrell sono ridotti al minimo indispensabile fino a quando arriva l'assolo. Lascia anche un po' di tristezza quando Layne canta "...if I can't be my own I'd feel better dead", una sorta di preludio alla fine. In "I Stay Away" durante il ritornello ci accompagnano pure i violini e l'urlo di Staley ci ferisce. "No Excuses" non trovo parole per definirla se non una grandissima canzone. La strumentale "Whale And Wasp", se ascoltata in silenzio, lascia il corpo intorpidito e incapace di reagire agli stimoli. "Don't Follow" è una canzone dove country e gospel si fondono creando un'altra emozione. La voce di Cantrell ci accompagna per la prima parte per poi lasciarci, Layne Staley ci prende per mano e ci porta con la sua voce fino alla fine. "Swing On This" appare come una canzone dal testo più allegro e conclude questa piccola gemma incastonata nella discografia degli Alice In Chains.

Uno dei picchi degli Alice In Chains, uno dei pochi gruppi che ha sempre sfornato dischi di qualità eccelsa.

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Riassunto del Bot

Jar Of Flies è un EP acustico cruciale nella discografia degli Alice In Chains, che mostra un lato più intimo e claustrofobico della band. Le 7 tracce emergono per profondità emotiva e arrangiamenti delicati. La voce di Layne Staley e le chitarre di Jerry Cantrell creano atmosfere toccanti e uniche. L’album è considerato uno dei momenti più alti della band di Seattle.

Alice in Chains

Alice in Chains è una band di Seattle nata nel 1987, tra le massime espressioni del cosiddetto 'Seattle Sound', conosciuta per il loro sound cupo, le doppie voci di Layne Staley e Jerry Cantrell e testi introspettivi e sofferti. Dopo la morte di Staley nel 2002, la band è tornata con William DuVall alla voce.
37 Recensioni

Altre recensioni

Di  bONJ

 "del termine 'grunge' ti rimane in testa solo qualche eco distorto, sepolto sotto trenta minuti di grandissima musica."

 "E dopo 'Swing On This' capisci che di queste gemme non potrai più fare a meno."


Di  Bluice

 È proprio la loro anima più intimistica e drammatica a dare la vera cifra di lettura del gruppo.

 La voce di Layne Stanley, espressiva e molto dolce, sbatte in faccia a tutti il dolore privato che lentamente lo sgretola da dentro.


Di  andre'79

 "Nutshell, il brano che tutti, chitarristi e non, sognerebbero di scrivere almeno una volta nella loro esistenza."

 "Jar of Flies è una confessione autentica e struggente, un'urna che conserva le memorie di un'anima troppo fragile."


Di  danass

 "Canzone che da sola vale la discografia tutta degli Alice In Chains."

 "Jar of Flies è senza dubbio uno dei migliori prodotti della musica negli anni 90, un'opera monumentale ma allo stesso tempo così sperimentale e diversa dal tono classico degli Alice in Chains."