Mentre mi godo un bel bagno rilassante, dopo una stancante giornata di lavoro, sento dal vicino del secondo piano un baccano ineccepibile. Dio che casino!
"Che cazzo fai? Idiota, abbassa la musica!" urlando come un pazzo.
Non abbassa.
Mi asciugo, mi metto l'asciugamano e prendo una spranga.
Anche altra gente del condominio si incazza, una vecchietta che perde la memoria, ma non l'intelligenza agita un bastone in segno di protesta. Solo un bimbominchia sembra amare quella musica assordante e agita la testa come se fosse un automa.
Cazzo è sto fottuto mix di chitarre suonate alla cazzo con una voce che fa rabbrividire Britney Spears?
Il mio vicino, turbato dal mio volto molto arrabbiato, abbassa tremolante.
"Cos'è sto schifo?"
Mi risponde che sono gli Artic Monkeys, gruppo rivelazione del 2006. Le critiche parlarono bene di loro e le vendite sono state esorbitanti. Mi mostra il cd, vergognosamente originale: titoli lunghi come un vocabolario di latino e praticamente insensati. Canzoni una uguale all'altra con il frontman che sembra impacciato e svogliato, tanto che sembra abbia un cactus in un certo ambiguo posto.
Piango.
Come si può promuovere cose del genere?
Ma ormai è risaputo: il 76% dei cantanti che nascono di popolarità dalla rete sono spesso mediocri. Il mio vicino mi promette di sentire il cd con l'i-pod ma non sono soddisfatto: ho scoperto una verità molto brutta. Il rock 'n' roll è morto. Questi sarebbero Punk? E i Sex Pistol allora cosa sono? Sovrapunk? Per carità... Per pietà regalo un cd dei Pink Floyd a quel ragazzo che ha sperduto la retta via, spero che quel "The Wall" gli faccia cambiare idea.
Ho detto il rock 'n' roll è morto? Volevo dire: la musica è morta.
Con affetto e disperazione.
P.S.: chi diavolo è quell'idiota drogato sulla copertina?
Questi qui non sono uguali a tutti gli altri che avete ascoltato rimanendo 'quasi' impassibili.
Un lavoro che è semplice e divertente ma, allo stesso tempo, sorprendente come un album rock dovrebbe essere.
Tre quarti di questo disco fanno cagare.
Complimenti vivissimi alla divisione marketing della “Cool Britannia”. Ma il rock and roll è davvero un’altra cosa.
Mi sembra assolutamente assurdo che questo sia l’esordio degli Artic Monkeys, dato che li ascolto ormai da un bel po’ di tempo.
Tornando ai fottuti Monkeys: mondiali. Spero che la vicenda-Monkeys non sia un caso isolato.
Un disco rock bambino, un rock cioè di ragazzi che fanno rock per loro e per non per dei media.
Un ottimo album d’esordio che apre la strada a una grande carriera.
Un disco sì, assolutamente godibile, ma non certo un capolavoro né niente di simile.
Le tracce sono tutte piuttosto simili, le uniche che si discostano un po' sono 'Riot Van', 'When The Sun Goes Down' e 'A Certain Romance'.