Copertina di Arctic Monkeys Whatever People Say I Am, That's What I'm Not
tetsuoironman

• Voto:

Per amanti del rock classico, critici musicali, nostalgici del rock anni ‘70 e ‘80, appassionati di musica alternativa
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LA RECENSIONE

Mentre mi godo un bel bagno rilassante, dopo una stancante giornata di lavoro, sento dal vicino del secondo piano un baccano ineccepibile. Dio che casino!   
"Che cazzo fai? Idiota, abbassa la musica!" urlando come un pazzo. 
Non abbassa. 
Mi asciugo, mi metto l'asciugamano e prendo una spranga. 
Anche altra gente del condominio si incazza, una vecchietta che perde la memoria, ma non l'intelligenza agita un bastone in segno di protesta. Solo un bimbominchia sembra amare quella musica assordante e agita la testa come se fosse un automa.
Cazzo è sto fottuto mix di chitarre suonate alla cazzo con una voce che fa rabbrividire Britney Spears?
Il mio vicino, turbato dal mio volto molto arrabbiato, abbassa tremolante.
"Cos'è sto schifo?"
Mi risponde che sono gli Artic Monkeys, gruppo rivelazione del 2006. Le critiche parlarono bene di loro e le vendite sono state esorbitanti. Mi mostra il cd, vergognosamente originale: titoli lunghi come un vocabolario di latino e praticamente insensati. Canzoni una uguale all'altra con il frontman che sembra impacciato e svogliato, tanto che sembra abbia un cactus in un certo ambiguo posto.

Piango.

Come si può promuovere cose del genere?
Ma ormai è risaputo: il 76% dei cantanti che nascono di popolarità dalla rete sono spesso mediocri. Il mio vicino mi promette di sentire il cd con l'i-pod ma non sono soddisfatto: ho scoperto una verità molto brutta. Il rock 'n' roll è morto. Questi sarebbero Punk? E i Sex Pistol allora cosa sono? Sovrapunk? Per carità... Per pietà regalo un cd dei Pink Floyd a quel ragazzo che ha sperduto la retta via, spero che quel "The Wall" gli faccia cambiare idea.

Ho detto il rock 'n' roll è morto? Volevo dire: la musica è morta.

Con affetto e disperazione.

 

P.S.: chi diavolo è quell'idiota drogato sulla copertina?

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Riassunto del Bot

La recensione colpisce duramente l'album d'esordio degli Arctic Monkeys, definendolo un caos rumoroso e mediocre. Con ironia e sarcasmo, l'autore critica la produzione, il frontman e il valore del rock attuale, dichiarandolo morto rispetto al passato glorioso. La discussione si amplia sulle aspettative verso la musica contemporanea e il confronto con icone storiche.

Tracce testi video

01   The View From the Afternoon (03:38)

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02   I Bet You Look Good on the Dancefloor (02:53)

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03   Fake Tales of San Francisco (02:58)

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05   You Probably Couldn't See for the Lights but You Were Staring Straight at Me (02:10)

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06   Still Take You Home (02:53)

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08   Red Light Indicates Doors Are Secured (02:23)

10   Perhaps Vampires Is a Bit Strong But... (04:28)

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11   When the Sun Goes Down (03:20)

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12   From the Ritz to the Rubble (03:13)

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13   A Certain Romance (05:31)

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Arctic Monkeys

Gli Arctic Monkeys sono una band indie rock britannica di Sheffield, attiva dal 2002. Hanno raggiunto il successo nel 2006 con l'album d'esordio 'Whatever People Say I Am, That's What I'm Not'. La loro carriera li ha visti passare dal brit-rock adolescenziale a soluzioni più mature e sperimentali, imponendosi tra i maggiori fenomeni musicali britannici degli anni 2000 e 2010.
28 Recensioni

Altre recensioni

Di  regular_isa

 Questi qui non sono uguali a tutti gli altri che avete ascoltato rimanendo 'quasi' impassibili.

 Un lavoro che è semplice e divertente ma, allo stesso tempo, sorprendente come un album rock dovrebbe essere.


Di  Donjunio1

 Tre quarti di questo disco fanno cagare.

 Complimenti vivissimi alla divisione marketing della “Cool Britannia”. Ma il rock and roll è davvero un’altra cosa.


Di  Sickboy

 Mi sembra assolutamente assurdo che questo sia l’esordio degli Artic Monkeys, dato che li ascolto ormai da un bel po’ di tempo.

 Tornando ai fottuti Monkeys: mondiali. Spero che la vicenda-Monkeys non sia un caso isolato.


Di  Jack Darko

 Un disco rock bambino, un rock cioè di ragazzi che fanno rock per loro e per non per dei media.

 Un ottimo album d’esordio che apre la strada a una grande carriera.


Di  uno qualunque

 Un disco sì, assolutamente godibile, ma non certo un capolavoro né niente di simile.

 Le tracce sono tutte piuttosto simili, le uniche che si discostano un po' sono 'Riot Van', 'When The Sun Goes Down' e 'A Certain Romance'.


Whatever People Say I Am, That's What I'm Not ha 7 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.