Gli Artic Monkeys sono un gruppo inglese che ha vinto un Brit Awards per miglior gruppo esordiente. Sono un gruppo esordiente ma molto dotato, che fa un rock bambino un poco adulto. Il disco "Whatever People Say I Am, That's What I'm Not" è un disco rock bambiino, un rock cioè di ragazzi che fanno rock per loro e per non per dei media.
Si parte a tutta velocità con "View from Afternoon" un pezzo deve la batteria va a mille seguita da una chitarra che va dove le pare e un basso abbastanza metal. Il disco prosegue con "I Bet You Look Good on the Dancefloor" una vera e propria che in Inghilterra è stata in testa alle classifiche per un sacco di tempo. E' una canzone facilmente orecchiabile molto veloce dove le parole scorrono come burro e sono quelle che costruiscono la base strumentale, fatta di un basso che corre e non si ferma, una batteria abbastanza affermata e una chitarra che si concede un assolo all'inizio molto bello e che in certi punti aumenta il ritmo.
La terza canzone è "Fake Tales of Sanfrisco" molto orecchiabile con una base strumentale riconiscibilissima, fatta sempre di basso e batteria con accenni di chitarra elettrica. Il ritornello "Kick me out! Kick me out!" è un meraviglioso esempio di rabbia giovanile, poi parte un pezzo della canzone molto veloce con misto di basso e chitarra che si mischiano e fanno casino. Conclude il tutto una chitarra lenta e dolce. "Dancing Shoes" è un pezzo dance con basso e batteria nella parte, poi parte la chitarra e parte a mille con una melodia riconoscibilissima. La chitarra batte tutti al minuto e trentacinque e poi ricomincia la melodia riconiscibilissima. Intanto il cantante si da alla pazza gioia urlando come un pazzo.
"You Probably Couldn't See for the Lights but You Were Staring Straight at Me" è il pezzo più veloce di tutto l'album. La battteria è impazzita la chitarra fa piccoli accordi ripetuti e il basso spinge il tutto all'esagerazione. Il canto veloce ti fa saltare su a urlare cavolate sensa un motivo. La canzone dopo è molto simile ma molto piu lenta. "Still Take You Home" ha la sua forza nel basso all'inizio e poi dal ritornello accativante. Da ricordare sempre la presenza di una batteria scatenata che non si ferma un attimo. Il basso rallenta un attimo la canzone per prendere fiato e poi si riparte.
La ballata del disco è "Riot Van" abbastanza lenta con un ottima chitarra, una batteria (miracolosamente) rallentata e il basso che detta il ritmo.al minuto e trentacinque inizia un piccolo pezzo strumentale molto bello che però dura troppo poco. "Red Light Indicates Doors Are Secured" è una corsa verso l'uscita. Il basso detta le regole con una melodia molto orecchiabile che prosegue per tutto il tempo. Il ritornello è caratterizzato da una chitarra che parte e va per conto suo e per un coretto molto simpatico. Il basso si ferma un attimo la batteria prende un ritmo martellante e parte la chitarra. "Mardy Bum" una ballata veloce caratterizzzata da una chitarra che detta le regole con una melodia molto orecchibile, una batteria lenta che aumenta e che ti accompagna dolcemente. Il basso va con la batteria fino al ritornello dove la voce detta le regole seguita da batteria e basso. Poco prima dei due minuti c'è un pezzetto martellante molto riconoscibile. Il disco prosegue con la stessa velocità basso batteria martellanti e chitarra che segue a velocità esagerata. L'album finisce con "A Certain Romance" con cambiaenti alla "Bohemian Rhapsody". C'è molta batteria, scatenata come al solito, basso molto guidato dalla batteria, forse troppo, e chitarra che detta le regole.
In conclusione direi che un album omogeneo che segue un certo ordine (batteria che comanda, basso che segue la batteria e chitarra indipendente) ma che riesce a essere sempre innovativo nel mischiare i ruoli degli strumenti e a volte a invertirli. Un otimo album d'esordio che apre la strada a una grande carriera.
Questi qui non sono uguali a tutti gli altri che avete ascoltato rimanendo 'quasi' impassibili.
Un lavoro che è semplice e divertente ma, allo stesso tempo, sorprendente come un album rock dovrebbe essere.
Tre quarti di questo disco fanno cagare.
Complimenti vivissimi alla divisione marketing della “Cool Britannia”. Ma il rock and roll è davvero un’altra cosa.
Mi sembra assolutamente assurdo che questo sia l’esordio degli Artic Monkeys, dato che li ascolto ormai da un bel po’ di tempo.
Tornando ai fottuti Monkeys: mondiali. Spero che la vicenda-Monkeys non sia un caso isolato.
Cazzo è sto fottuto mix di chitarre suonate alla cazzo con una voce che fa rabbrividire Britney Spears?
Ho detto il rock 'n' roll è morto? Volevo dire: la musica è morta.
Un disco sì, assolutamente godibile, ma non certo un capolavoro né niente di simile.
Le tracce sono tutte piuttosto simili, le uniche che si discostano un po' sono 'Riot Van', 'When The Sun Goes Down' e 'A Certain Romance'.