Copertina di Audioslave Out Of Exile
dark schneider

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan di audioslave e rage against the machine, ascoltatori interessati a evoluzioni musicali e performance vocali di qualità
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LA RECENSIONE

Mi domando una cosa.

A che cazzo servono quattro recensioni per un album? Ci sono i casi eccezionali in cui si interviene per spiegare la nascita di un nuovo capolavoro o di un lavoro un po' sottotono e/o inaspettato come questo, ma mi chiedo perchè dare gli stessi pareri e soprattutto le stesse critiche su un album qual è questo ? Penso che sia una ripicca o un modo di sfogarsi contro la mancanza in ambito musicale di un gruppo di rilievo quali i mitici RATM. E allora detto questo passo subito alle critiche su questo album.

La monotonia di un Tom Morello sempre attaccato ai suoi WAH WAH non la trovo alquanto giusta perchè se i RATM fossero ancora lì a pubblicare dischi sai quanta monotonia ci avresti trovato. Bisogna farsene una ragione i RATM hanno detto già tutto. Ragazzi qui ci si trova a parlare di Audioslave. È come voler andare in pista da ballo e avere 80 anni. Ormai non si può più. Tornando a noi non vedo nessun punto svantaggioso a riguardo di questo album se non quello dello shock che qualcuno potrebbe avere per la perdita del gruppo enunciato prima.

Infatti l'album parte bene con una canzone che vuole calcare la mano per introdurre l'ascoltatore nella visione di quello che sarà la nuova opera. "Your time has come" infatti non calca come i pezzi dell'album precedente, ma vuole far capire qui le cose sono diverse. Qui si fa rock.
Che sia rock standard non ha importanza qui lo si fa alla grande. E soprattutto con grande semplicità dato che il messaggio deve essere diretto a noi. Per capire il concetto bisogna andare oltre ed immedesimarsi con quello che si sente.

"Be yourself" è una ballatona da paura con un Cornell sempre immenso come in tutte le sue prestazioni per altro e non capisco perchè criticarla al massimo. Si sente l'aria di un già sentito che aleggia, ma nulla di che. Per non inoltrarmi troppo sulle canzoni singole bisogna dire che questo cd è il punto di partenza della loro musica.

Scrollatisi di dosso l'etichetta di brutta copia dei Rage Against The Machine col primo cd, hanno voluto ora avventurarsi per una strada che io spero possa portare loro verso un successo secondo me meritato e... RATM=LOVE=R.I.P. UNA VOLTA PER TUTTE

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Riassunto del Bot

La recensione riconosce Out Of Exile come un album solido e diretto, che si distacca dall'eredità dei Rage Against The Machine. Tom Morello è giudicato in modo equilibrato e Chris Cornell viene lodato per la performance vocale. L'album è descritto come un punto di partenza per il nuovo percorso musicale degli Audioslave, capace di esprimere un rock semplice ma efficace.

Audioslave

Audioslave è un supergruppo rock statunitense formato da Chris Cornell (già Soundgarden) insieme a Tom Morello, Tim Commerford e Brad Wilk (già Rage Against the Machine).
21 Recensioni

Altre recensioni

Di  puntiniCAZpuntini

 I call the bluff, Fuck Manifest destiny

 With the thoughts from a militant mind, Hardline after hardline


Di  antuana

 Le ballads, assai presenti in questo disco, sono le cose migliori.

 Chi cerca musica che evochi riflessione o emozioni forti rimarrà deluso: è un semplice LP on the road da ascolto superficiale.


Di  manikin

 "Out Of Exile cerca di non riproporre il primo album degli Audioslave, e forse ci riesce, anche se solo parzialmente.",

 "Per gli inconsolabili fan di RATM e Soundgarden, sembra che ci sia la possibilità di riascoltare dal vivo canzoni come 'Killing In The Name' e 'Black Hole Sun' il 2 giugno a Bologna... Attendiamo fiduciosi!"


Di  Er Ribelle1

 Il disco è un puro e classico rock americano, suonato e prodotto veramente bene.

 Ho notato come una professionalità fin troppo fredda per i miei gusti, che non provoca un’emozione davvero genuina.


Di  alCOOL

 Il disco suona come una qualsiasi trappola commerciale fatta solo per ciucciare soldi alle teste di minchia.

 Ho pianto... ma non per Black hole sun, bensì quando quel GALLINACCIO si è messo a cantare... meglio GRACCHIARE.