Copertina di Babyshambles Down In Albion
FUCKFOREVER

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan di pete doherty e dei libertines, ascoltatori curiosi di musica fuori dagli schemi
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LA RECENSIONE

Pete Doherty. È un genio o un folle sopravvalutato? Non v'è risposta a questo quesito. Di sicuro si può dire che nessuno come lui spacca la critica. Infatti Pete Doherty o lo si odia o lo si ama. Io lo odio e lo amo.

Lo odio perchè ho comprato il biglietto per il concerto a Milano e lui mi ha tirato bidone, ma lo amo perchè è rock, molto rock, pure troppo!!! È la prova che il rock n' roll è ancora vivo. Ora molti di voi diranno: "Non bisogna drogarsi per essere Rock", è vero avete ragione, ma gli artisti "maledetti" (e non mi riferisco solo alla musica) da "Jim Morrison", "Nick Cave" a "Van Ghog" sono i più affascinanti e i più discussi.

"Down in Albion" non può essere un album che piace subito al primo ascolto, non può essere così semplice, ci vuole tempo per capirlo, ci vogliono molti ascolti per entrare nella testa di un folle come Pete. Ho voluto commentare questo album, infatti, solo dopo diversi mesi dall'acquisto. Risultato= un bel album, Mick Jones cerca di produrre un nuovo "Up the Braket" (The Libertines") ma è innegabile che il risultato non è lo stesso. Manca l'alchimia tra lo stile di Pete (scanzonato e fin troppo fuori dalle righe... anche nel cantato) e Carl (che segue più le regole della musica... Es. strofa, ritornello, strofa, ritornello, assolino e tonalità che raramente cambia). Il risultato si chiamava Libertines ma il sogno ora è finito.

A differenza dell'album di Carl ("Dirty Pretty Things") che è piuttosto lineare e fin troppo scorrevole (per la serie "senza infamia e senza lode") qui c'è più genialità, più confusione, si raggiungon picchi "Fuck Forever", "32th December", "Down in Albion" e si cade nel baratro dell'assurdo "Pentolville". Ci vuole più di un ascolto per immergersi nell'atmosfera di "La Belle et la Bete", "Pipedown" e apprezzare canzoni che al primo ascolto ti facevano rimpiangere i Libertines "Up The Morning", "Back form Death". Sia chiaro, io rimpiango ancora i Libertines ma i Babyshambles sono stati troppo aspramente criticati, un pò per la pesante eredità dei Lib. un pò per il personaggio scomodo di Doherty. Bisongnerà aspettare il nuovo album, su cui pare si stia lavorando, sperare che Pete scampi e provare ad ascoltare questo album con la consapevolezza che non si sta ascoltando un gruppo normale ma ogni singola nota, ogni singolo verso escono dalla testa di un pazzo, di un tormentato, di un ragazzo sensibile (perchè Pete lo è), instabile, con un talento eccezionale come pochi in giro.

E comunque se fosse apprezzato da tutti non sarebbe un genio (si ho detto genio, termine esagerato dite ?? Forse avete ragione, forse no, forse vedo un genio dove non c'è altro che un buffone, forse non capisco un cazzo di musica, forse sono un buffone anche io... CMQ FUCK FOREVER!!!!

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Riassunto del Bot

La recensione affronta l'album 'Down In Albion' di Babyshambles, mettendo in luce il talento unico e controverso di Pete Doherty. Pur riconoscendo le difficoltà dell'ascolto e la mancanza di alchimia rispetto ai Libertines, l'autore valorizza la genialità e l'autenticità del progetto, suggerendo che serve tempo e attenzione per apprezzare pienamente l'opera. Il giudizio è un mix di amore e odio, riflettendo la complessità dell'artista.

Tracce testi video

01   La Belle et la Bête (05:05)

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03   A'rebours (03:23)

04   The 32nd of December (03:08)

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06   Sticks and Stones (04:51)

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08   8 Dead Boys (04:16)

09   In Love With a Feeling (02:51)

11   What Katy Did Next (03:07)

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13   Back From the Dead (02:52)

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15   Up the Morning (05:43)

16   Merry Go Round (05:22)

Babyshambles

I Babyshambles sono una band indie rock inglese formata a Londra nel 2003 da Pete Doherty. Debuttano nel 2005 con Down in Albion e proseguono con Shotter’s Nation (2007) e Sequel to the Prequel (2013).
16 Recensioni

Altre recensioni

Di  giov

 Pete Doherty ha dato vita al più disastroso disco rock della stagione musicale.

 "Down In Albion" rappresenta l'apice del nulla.


Di  Apple_of_sodomY

 Se nell’album non c’era la voce e la chitarra di Pete Doherty, l’album non era un niente.

 Killamangiro e Fuck Forever ce lo ripetono continuamente, con la sua voce Sex Pistols vs Beatles.


Di  Poeta Maledetto

 Pete Doherty ha un talento enorme, ma è rovinato dalla droga e dall'assenza di passione.

 Non basta drogarsi, prendere in mano una chitarra e suonare alla cazzo di cane per essere definito rock'n'roll.


Di  Jude93

 “Down In Albion resta ad oggi probabilmente l’album più vario della carriera... che manifesta le vere intenzioni e le vere vocazioni artistiche del poeta-rockstar maledetto.”

 “Non verrà di certo ricordato per essere il nuovo ‘Pet Sounds’, ma è un buon disco che migliora ad ogni ascolto.”