Copertina di Biglietto Per L'Inferno Il Tempo Della Semina
GATTINATOR

• Voto:

Per appassionati di rock italiano classico, storici della musica, fan delle band anni ’70, ascoltatori di musica impegnata e collezionisti di album vintage
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LA RECENSIONE

Di sicuro un pochino inferiore al precedente! Se nel primo c'è un certo richiamo biografico, in questo risulta esserci un riassunto di vita del tutto morale.

Registrato nel 1974, questo secondo album è stato portato alla luce nel 1992 grazie alla "Mellow Records" a causa dei guai finanziari della vecchia etichetta, ma ora è facilmente reperibile in una nuova masterizzazione del 2004 con la supervisione della band. Dopo più di 30 anni la qualità del suono è impeccabile.

E' considerato un lavoro meno creativo rispetto al precedente, ma in esso sono racchiusi passaggi di chitarra e tastiere molto interessanti. L'influenza nello stile sembra essere più hard rock ma la voce di Canali è più oscura che mai (ascolatate "Mente Sola - Mente"). I momenti salienti tra le varie sezioni si fanno meno eterei ma più accattivanti, ad esempio in "Vivi Lotta Pensa" sono presenti una grande chitarra elettrica e un travolgente Hammond. Nella traccia "Solo ma Vivo", le meravigliose tastiere accompagnano la chitarra elettrica in interludi dove un magistrale flauto esalta la composizione delle liriche. "La Canzone del Padre" lunga 10 minuti è molto variegata e propulsiva con una chitarra acustica da sogno e il flauto che non ha niente a che invidiare ai mitici Jethro Tull.

La produzione dell'album, spinta dal cantautore Eugenio Finardi, riprende la band a scrivere testi sul sistema politico e i problemi sociali. Comunque sia un ottimo lavoro, propenso più sulle sfuriate rock, più deciso rispetto al precedente ma purtroppo condizionato da voci esterne. Da qui in poi la fine della band.

Un altro masterpiece!

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Riassunto del Bot

‘Il Tempo Della Semina’ di Biglietto Per L'Inferno è un album del 1974 riproposto con masterizzazione recente che mantiene una qualità sonora eccellente. Pur essendo meno creativo del precedente, offre momenti musicali di grande valore con chitarre, tastiere e flauto di alto livello. Sostenuto da testi impegnati sul sistema politico e sociale, è un lavoro hard rock maturo e decisamente intenso. L’album segna la fine della band ma resta un capolavoro per gli amanti del rock italiano classico.

Tracce video

01   Il tempo della semina (10:10)

02   Mente sola - mente (03:03)

03   Vivi lotta pensa (03:18)

04   L'arte sublime di un giusto regnare (03:17)

05   Solo ma vivo (06:32)

06   La canzone del padre (09:35)

Biglietto per l'inferno

Gruppo prog di Lecco formatosi nel 1972, guidato dalla voce e dal flauto di Claudio Canali e dalle tastiere di “Baffo” Banfi e Giuseppe Cossa. Debutta nel 1974 con l’omonimo album; il secondo lavoro, inciso nei ’70, uscirà solo nel 1992. Suoni sinfonici e hard, testi taglienti e una forte presenza live ne definiscono l’identità.
11 Recensioni

Altre recensioni

Di  Testaverde

 Il tempo della semina dà una pista tecnica al lavoro che lo ha preceduto.

 La durissima, autobiografica 'Canzone del padre', autentica vetta dell’opera assieme alla title-track di apertura.


Di  Precog

 Il chiaro presupposto che balza agli occhi istantaneamente all'ascolto è la chiarissima maturazione artistica del Biglietto.

 Gli ultimi quattro minuti sono davvero leggendari. L'assolo di Canali al flauto scagliato è rabbioso ed accompagnato dal pianoforte che porta alla conclusione.