E' il 1970 e i Black Sabbath, sfornano il loro secondo album: "Paranoid", che è considerata la loro opera somma, ed è anche il loro maggior successo di vendite.
L'album apre alla grande con "War Pigs", che come si può capire dal titolo, parla della guerra, piu' precisamente di quella nel Vietnam. La canzone si apre in gran stile, ha un testo sensato, cosa che non mi sarei aspettato, e musicalmente è superbo; si notano molte tracce dark, cosa che fa pensare che ci sarà una certa continuità musicale col precedente disco.
Continuiamo poi con "Paranoid": chi non si ricorda il suo fantastico tema musicale? O magari anche il testo, che può rispecchiarsi in numerose persone; Fra le più belle canzoni dell'album. Abbiamo poi "Planet Caravan", capitanato dalla "modificata" voce di Ozzy, piu' calda che mai, molti lo considerano il pezzo più "debole" dell'album, insieme a "Rat Salad", ma come possiamo parlare di "debole" in un album così fantastico?. Si continua poi alla grande con "Iron Man", la canzone piu' famosa dell'album, con un bellissimo riff, indimenticabile, e un assolo finale da veri artisti. Secondo me la migliore canzone dell'album, e forse anche la piu' "commerciale": si vende a tutti.
Continuiamo con la bellissima "Eletric Funeral", con un tema che piace a un primo ascolto, ma che magari non rimane in mente per lunghissimo tempo: più di nicchia. Prosegue il vinile con "Hand of Doom", canzone che come suggerisce il titolo apre le porte all'oscurità, una canzone realmente doom, che a quanto mi pare, apre le porte al "Doom Metal" (doppio grazie ai Black Sabbath, che sono i "precursori" di ben due generi musicali!); La canzone ad alcuni può apparire eccessivamente dilungata, ma secondo me ne vale la pena: non e' semplicemente un "brano di riempimento", ma una vera e propria opera d'arte.
Proseguiamo con "Rat Salad" che come detto prima è considerata fra le tracce piu' "deboli" dell'album, si incentra su un assolo di batteria, e un riff di Iommi; Se dovessi scegliere, facendo una classifica, la metterei all'ultimo posto: comunque di buon livello, ricordandoci che stiamo parlando di un album dove niente è brutto (a parte la copertina).
Concludiamo questo album con uno dei miei pezzi preferiti dei Black Sabbath: "Fairies Wear Boots", che si apre con un riff stupendo, oserei dire come un'invocazione del Diavolo: immortale!; anche il testo si fa valere, alternato da colpi di batteria di Ward.
Una pietra angolare del Metal, le basi di un genere. A mio avviso un capolavoro.
"Ogni germe di quella che sarà poi la scena Heavy dal 1970 ad oggi è qui."
"War Pigs, Paranoid, Iron Man: un enciclopedia dalla quale nessun artista appartenente a qualsivoglia frangia della scena Heavy-Rock può negare di aver attinto."
«Paranoid è un autentico capolavoro, un album che fa delle complesse e articolate sperimentazioni di Toni Iommi un vero punto fermo.»
«I testi dei Black Sabbath univano la fascinazione barocco-decadente per la letteratura dark inglese al senso minaccioso di 'malefica' quotidianità del presente.»
Dare 5 stelle a questo album mi è sembrato un offesa poiché merita 10 con lode.
Sentire questo album è come fare un viaggio psichedelico tra le fredde terre inglesi.
Con 'Paranoid' i Black Sabbath sono al culmine della loro creatività, pionieri di un genere che per molti anni li vedrà sugli altari.
La leggenda racconta che una volta finite quasi tutte le canzoni... per caso nasce 'Paranoid' con il suo semplice riff e con un testo scritto di getto.
"Una bella lezione di vero hard rock ancora oggi!"
"I Black Sabbath possono essere definiti come i fondatori di sonorità doom, oscure e maligne che poi verranno riprese nel metal degli anni ottanta."