Copertina di Bob Dylan Blood on the Tracks
ThomasFrench

• Voto:

Per appassionati di musica folk, fan di bob dylan, amanti di album classici e melodie emotive
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LA RECENSIONE

Ultimi giorni del gennaio del 1975, Bob Dylan pubblica un album che cambierà le sorti della musica, della sua carriera e della sua vita personale.

Tante, forse troppe parole sono state scritte per raccontare questo disco, ed io poche ne voglio usare, in fondo anche il disco segue questa filosofia, sintetico ed essenziale.

Le canzoni sono scritte magnificamente, e ciò che stupisce è la estrema semplicità della struttura, che però funziona perfettamente e riesce a creare nella durata del disco un atmosfera cupa, arrabbiata ma a tratti quasi ingenuamente spensierata, come nel caso della bellissima "you''re gonna make me lonesome when you go" o di "meet me in the morning", che si oppone ai toni criptici e malinconici di "tangled up in blue", e a quelli profeticamente apocalittici di "idiot wind".

Questo disco racconta l'amore incapsulato in 10 potenti canzoni, che raccontano tutte le emozioni che seguono la separazione e la solitudine.

Il disco di Dylan è un viaggio nella rabbia e nel veleno, passando per sentieri di gioia e candidio amore, che finisce, inevitabilmente, in un secchio di lacrime.

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Riassunto del Bot

Blood on the Tracks, pubblicato nel 1975, è un album emblematico di Bob Dylan che esplora emozioni profonde come rabbia, amore e solitudine. Con canzoni dalla struttura semplice ma efficace, crea un’atmosfera intensa e variegata. Tra brani malinconici e altri più leggeri, il disco racconta il dolore e la complessità delle relazioni umane. È considerato un punto di svolta nella carriera e nella vita personale di Dylan.

Tracce testi video

01   Tangled Up in Blue (05:42)

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02   Simple Twist of Fate (04:19)

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03   You're a Big Girl Now (04:36)

04   Idiot Wind (07:49)

05   You're Gonna Make Me Lonesome When You Go (02:55)

06   Meet Me in the Morning (04:22)

07   Lily, Rosemary and the Jack of Hearts (08:53)

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08   If You See Her, Say Hello (04:49)

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09   Shelter From the Storm (05:02)

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10   Buckets of Rain (03:22)

Bob Dylan

Bob Dylan (nome d'anagrafe Robert Allen Zimmerman) nasce nel 1941 e rivoluziona la musica e la canzone d'autore in Occidente, portando il folk e il rock in territori impensati. Influenzato da Woody Guthrie e dalla Beat Generation, vince il Nobel per la Letteratura nel 2016.
127 Recensioni

Altre recensioni

Di  ilsuonatorejones

 "Blood On The Tracks è un'equazione. Bob Dylan è il più grande e questo è il suo album migliore."

 "Il risultato è un capolavoro immortale."


Di  j&r

 Il lirismo sconvolgente ed impetuoso di quest’album scuote, smuove, commuove nel profondo dell’animo umano.

 Probabilmente l’album più maturo della storia del rock.


Di  villagevoice

 Amor perduto... è proprio questo il tema principale di questo splendido album, la gemma più luccicante degli anni 70 Dylaniani.

 Shelter from the storm è un quadro che raffigura un immagine sacra che da protezione a un debole.


Di  denis1982

 Il sangue che copre le note ed i versi del disco non è più quello della lotta sociale, ma quello dello stesso cantautore e di tutti noi.

 La vita è triste, la vita è un pasticcio. Tutto ciò che puoi fare è fare ciò che devi.


Di  GabrielTripaldi

 Il Dylan amaro e amareggiato, armonica a cucire i tagli, chef di parole come serpenti, suono definitivo e chiarificatore mette la marcia e si ubriaca da solo.

 Che disco. Se non ce l'avete, be', io vi ho avvisato.


Blood on the Tracks ha 7 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.