Comincio col dire che ho messo come genere Nu-Metal ma sinceramente non ho ben capito che diavolo di musica fanno 'sti qua.
Come ho già letto in un altra recensione potrebbe essere giusto definirli come una via di mezzo tra i 'Lost Prophets' e i 'Trivium', e da entrambi traggono gli stessi pregi e difetti.
Premesso che a me non piace questo genere di musica, e quindi non farò una recensione lusinghiera, devo però dire che questi ragazzi hanno talento.
Eh si, hanno una ottima tecnica, quasi invidiabile direi: melodie che si sovrappongono perfettamente, assoli puliti e veloci... tutto molto bello. Si, molto bello e basta. Perchè a ben guardare di sostanza ce n'è ben poca.
Ecco cosa manca ai Bullet e a tutte le band similari, lo "spessore musicale". Addirittura ho sentito gente paragonarli agli Iron Maiden (sacrilegio!), oppure definirli come nuovi esponenti della New Wave Of British Metal (doppio sacrilegio!!). Non solo: l'ultima canzone dell'album, The End, è stata denominata "Nuova Unforgiven" (triplo sacrilegio!!!). Niente di tutto questo, per fortuna.
Voglio dire, si sono chiaramente ispirati al Metal (perlomeno negli assoli), ma il resto è totalmente lontano dai fasti di Harris e compagnia bella. Sono semplicemente dei ragazzi dotati tecnicamente (ma non troppo) che fanno un genere di musica potente ed orecchiabile, ma prettamente commerciale e molto poco innovativa.
Come si dice: sentita una sentite tutte. Le uniche due canzoni che elevano un po' la qualità dell'album sono, a mio modesto parere, Soffocating under words of sorrow e Hand of Blood.
The Poison è una miscela esplosiva di metal furioso con aperture melodiche che non intaccano assolutamente la potenza di questo album.
Lunga vita ai Bullet For My Valentine, largo ai giovani.
"Un album che poteva rasentare la perfezione, ma qualche brano fa cadere il tono generale."
"Tears Don't Fall è una melodia avvolgente che alterna amore e odio in un vortice di emozioni."
"The Poison non è altro che la canzone più bella del disco."
"I quattro gallesi celano qualcosa di misterioso... un 'Intro' suonato dagli Apocalyptica, i quattro violoncellisti metallari."
L'album è abbastanza vario alternando sonorità dure e momenti più pacati, con una buona dose di assoli e riff metallici.
The Poison rimane un ottimo debut di una band con potenzialità e che farà ancora parlare di essa in futuro.