Copertina di Cage The Elephant Thank You, Happy Birthday
Reehkallak78

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo e garage, fan dei cage the elephant, ascoltatori curiosi di sonorità energiche e testi profondi
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LA RECENSIONE

Recensisco quest'ultimo lavoro dei Cage The Elephant, non tanto per scrivere una buona review in se, ma più che altro per "scusarmi" verso quest'ottima band che mi è sempre piaciuta fin dal primo ascolto e che non sono riuscito a descrivere come si dovrebbe.

Dunque, l'album in questione è stato pubblicato circa 4 mesi fa (11 gennaio 2011) ed è il secondo lavoro in studio per i Cage dopo il loro cd di debutto omonimo (2008) dal quale hanno ripreso, per buona parte, gli stili musicali che più lo avevano caratterizzato, ovvero il Punk-Blues e il Garage-rock, ma questa volta uniti ad altri generi, come l'alternative rock.

La prima traccia, "Always Something", riassume in generale l'intera opera: senza peli sulla lingua, questi 5 ragazzi, consci del loro (discreto) successo, si sono iniziati a sentir parte di quella società consumista e ipocrita tanto criticata proprio dalle loro canzoni e hanno deciso, perciò, di scaricare tutta la loro rabbia e la loro frustrazione verso ciò che erano diventati in queste 12 canzoni. Lo stesso leader Matt Shultz disse: "but on this record, I realized I was part of the hypocrisy. And I was like, wow, I'm a real piece of shit."

Ecco quindi che la confusione apparentemente inutile e priva di un qualsiasi senso artistico diventa più chiara e più comprensibile, ecco quindi che gli strumenti non suonano note a caso, ma hanno un stretto legame fra loro, i rumori di sottofondo siginficano qualcosa, qualcosa di molto frenetico e potente.

L'album scorre sempre molto forte e trova solamente 3 piccole "interruzioni" con "Shake Me Down", "Right Before My Eyes" e l'ultima "Flow", che anche se rallentano di ritmo e di intensità, non perdono credibilità nei testi.

Molto buone, a mio parere, le linee melodiche sia del basso che delle chitarre. Discreta anche la batteria e ottima la voce del cantante che interpreta bene ogni canzone e dà una sfumatura originale tra un urlo e un "cantato" lento e melodico.

Per quanto riguarda le influenze artistiche, oltre ai famosi Pixies, (come qualcuno mi aveva suggerito nei commenti dell'altra rece), direi che in questo "thank you, happy birthday" si possono ritrovare anche band come Mudhoney e i Butthole Surfers.

Per favore non votate l'album se prima non lo avete sentito o se avete ascoltato solo 1 o 2 canzoni, perchè non è un album semplice e richiede diversi ascolti... grazie e.... Buon Compleanno!!!!

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Riassunto del Bot

Thank You, Happy Birthday è il secondo album dei Cage The Elephant che mescola punk-blues, garage e alternative rock. L'opera si distingue per la sua energia frenetica e i testi onesti che riflettono la critica sociale e la frustrazione del gruppo. La voce di Matt Shultz emerge come elemento chiave, accompagnata da linee melodiche di chitarra e basso efficaci. L'album richiede più ascolti per essere apprezzato appieno.

Tracce video

01   Always Something (03:41)

02   Aberdeen (03:12)

03   Indy Kidz (05:02)

04   Shake Me Down (03:31)

05   2024 (03:10)

06   Sell Yourself (02:11)

07   Rubber Ball (03:47)

08   Right Before My Eyes (03:14)

09   Around My Head (03:11)

10   Sabertooth Tiger (02:51)

11   Japanese Buffalo (03:03)

12   Flow (07:43)

Cage the Elephant

Cage the Elephant è una band rock statunitense nata a Bowling Green, Kentucky, nel 2006. Fondata dai fratelli Matthew (voce) e Brad Shultz (chitarra) con Jared Champion (batteria) e Daniel Tichenor (basso), unisce indie, garage e punk blues. Ha pubblicato album come Cage the Elephant, Thank You, Happy Birthday, Melophobia, Tell Me I'm Pretty, Social Cues e Neon Pill.
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