Criminal Party
La Revolution Bourgeoise

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E' in crisi quella che una volta chiamavamo musica e che tutti amavano, sentendo la carica che trasmette questo l'album retro' il perché ci torna in mente in lapalissiana maniera.

Perche' gli pseudo guidici degli attuali talent non fanno sentire un album del genere all'aspirante artista di turno prima di rimandarlo a casa? Almeno costui imparerebbe qualcosa.

Imparerebbe che la Musica con la "M" maiuscola non si fa con 4 parole retoriche messe di fila, con 2 ritmi elettronici, imparerebbe che la musica può scaturire da strutture semplici se dentro nascondo messaggi validi, melodie e carica quasi agonistica.

Tutto ciò emerge appieno in questa band Palermitana non a caso definita mitica nell'ambito Garage italiano.

Io personalmente consiglio di comprare questo album ad ognuno di voi, per ritrovare l'antico gusto, e' un album che messo in auto vi terra' ben svegli e vi accompagnerà ovunque.

Per il mio personale giudizio menziono ""Dangerous Mind" pezzo che vanta una spinta ritmica entusiasmante, molto American 70' e "Wasted life" canzone in cui sopra una retrò-innovativa spinta ritmica si crea una alchimia di basso chitarre e tastiere puramente magica.

Non conosco bene la band ma immagino da come suonano che quanto meno il chitarrista ed il batterista provengano dalla vera gavetta, quella dei 60' e mi auguro di poter presto ascoltare altri loro lavori.

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Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/criminal-party/la-revolution-bourgeoise/recensione-summer68

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Commenti (Tre)

omahaceleb
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La recensione sembra un marchettone, ma...MA... proveremo.

Summer68: Questione di gusti ovviamente.
omahaceleb: era solo una battuta, caro summer68. Pace amore e garage
Pinhead
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Quasi quasi mi creo un feik apposta per recensire «La Revolution Bourgeoise» di quella mitica banda italiana di garage che si chiama Criminal Party.

Pinhead No More
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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