Copertina di Cult Of Luna The Beyond
StefanoHab

• Voto:

Per amanti della musica post-metal, ascoltatori di album introspettivi, appassionati di esperienze musicali intense e oscure.
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LA RECENSIONE

NOTA BENE: Recensione scritta sotto effetto di “The Beyond” dei Cult Of Luna, appunto. Maneggiare con cautela, tenere lontano dalla portata dei bambini e degli idioti. Sono bastati pochi minuti, non di più.

Sbattevo la testa contro il muro, in preda alle convulsioni. La mente distrutta chiedeva perdono delle sue meschinità, mentre viaggiava come un treno a folle corsa verso il buio di una fredda notte innevata, e gli angeli giocano a pallacanestro su nel cielo mentre un essere umano piccolo come un fagiolo perso nell’assoluta nera vacuità del cosmo tenta di placare inutilmente il suo male di vivere in questo oscuro mondo. Inutile.

Accecato dallo stupido muro impenetrabile del mio io che si ritorce nelle distorsioni, nei feedback di chitarra, negli arpeggi ipnotici e slegati dalla concettualità comune, perso nel suo egocentrismo mentre cerca il posto per un’emozione strappandolo a quello delle crude note, un anteporre il fine al mezzo. Distruggono tutto e ne vanno fieri. Un lungo, lunghissimo, inesorabile viaggio nel nulla, nell’oscurità, nelle viscere della mente annebbiata dalla benzedrina, dal dolore, dalla vita. Ogni risalita verso la luce è una dolce, dolcissima illusione. Ma noi lo sappiamo già. Come è dolce assaporare un’illusione quando si sa che non c’è via d’uscita. Ogni singolo istante ha il suo sapore, e puoi gustarlo a fondo. La speranza è un lusso.

Noi siamo figli del cielo e siamo destinati a cadere. L’unica culla della nostra essenza sono le passioni che accecano e rendono pazzi sotto lo schiacciante peso del girovagare in questa terra di lacrime e dannazione. E se dovessi cercare una colonna sonora per questo mio girovagare senza pace, senza meta, senza speranza, con indosso l’inaccettabile peso della mia appassionatissima dannazione eterna, questa me la farà “The Beyond”. 

Io, la vita, la speranza, il dolore, il nulla. La recensione è finita. Andate in pace.

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Riassunto del Bot

La recensione di 'The Beyond' dei Cult Of Luna descrive un album intenso e potente che guida l'ascoltatore in un viaggio oscuro, fatto di dolore e speranza. La musica si presenta come un viaggio ipnotico tra distorsioni e arpeggi, capace di evocare profonde emozioni e riflessioni esistenziali. L'autore esprime una forte empatia verso l'opera, considerandola una colonna sonora perfetta per i momenti di caos interiore e mancanza di speranza. Il disco viene valutato con il massimo dei voti per la sua capacità di coinvolgimento e impatto emotivo.

Tracce testi video

01   Inside Fort Meade (00:44)

02   Receiver (08:09)

A deep sore dragged through ages
The sores are my own, I know
Wounds collected through a lifetime
And wisdom I pick up along the way

I received the spit from a snake
And the snare cut real deep
I was caught in her womb
Something spreading in my veins

Those walls I faced alone.
I crept on bounded knees
The own will just vanished.
I wept my compassion away,
with tears that flooded your heart.
No river leads back to mine.
I bow down in soil and whisper
I gather strength to spread the disease

03   Genesis (11:37)

04   The Watchtower (06:19)

05   Circle (08:11)

06   Arrival (09:33)

07   Leash (07:48)

08   Clones (02:20)

09   Deliverance (08:48)

Relations are artificial; will we give it a new beginning?
Find the essence in ourselves and escape through the tunnel

Transferring spirits. The second coming
Shattering bodies and rising fire

A broken man came our way. He'd lost his harvest
Sunken, he gazed?There lies the blessing

Forthcoming shadows are unfulfilled
Striving forward and deliver innocence

There lies the blessing
We are striving forward

10   Further (11:23)

Cult of Luna

Cult of Luna sono un gruppo post‑metal svedese formato a Umeå nel 1998. Noti per brani lunghi, dinamiche estreme e ambienti cinematici, hanno pubblicato album acclamati come Salvation, Somewhere Along the Highway e Vertikal (ispirato a Metropolis), oltre a A Dawn to Fear e The Long Road North.
09 Recensioni

Altre recensioni

Di  ZiOn

 The Beyond è un ottimo disco, compatto e ben suonato, composto da dieci, lunghissime tracce.

 In un periodo di trash dilagante cosa si può desiderare di meglio?