Death in June è un progetto musicale britannico attivo dal 1981, guidato da Douglas Pearce (Douglas P.), nato dopo l'esperienza dei Crisis. Riconosciuto per l’uso di simboli controversi, ha dato forma e diffusione al folk apocalittico, fondendo elementi dark, post-punk, industrial e neofolk. La poetica ruota intorno al senso di perdita, decadenza dell’Europa, solitudine e contrasti estetici tra bellezza e morte. L’uso di iconografie militari e riferimenti storici ha sempre generato forti discussioni.

Fondato nel Regno Unito nel 1981 da Douglas Pearce, Death in June è universalmente associato alla nascita e sviluppo del folk apocalittico e noto per un'estetica caratterizzata da simboli ambigui e riferimenti storici. Collaborazioni con artisti come David Tibet e Boyd Rice sono parte della sua storia. La produzione è caratterizzata da cicli di declino ed entusiasmo sia critico che tra i fan, nonché da frequenti polemiche sull'uso di iconografia militare e temi di desolazione esistenziale.

Sfoglia una collezione smisurata di recensioni su Death in June: capolavori assoluti, declini annunciati e discussioni perenni sull’uso di simboli e riferimenti storici. L’artista è visto tra epica e ironia, tra fan adoranti e critici spietati, in una parabola che va dal folk apocalittico più genuino a operazioni (molto) discutibili.

Per: Fan del dark, del folk apocalittico, disadattati, curiosi del simbolismo, appassionati di scene musicali oscure e chi non ha paura di affrontare la bellezza tragica.

 In fondo si tratta sempre della solita storia: il mondo non è che una squallida rappresentazione senza senso. Solo che qui non mancano certo idee e valori da contrapporre al nulla.

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 E se in generale è più semplice scrivere un libro di ricette con il sangue, paradossalmente Pearce riesce nell’impresa di incidere un epitaffio con il miele.

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 La voce spiritata di Tibet compare qua e là ad arricchire di allucinata isteria un album già di per sé pregno di una follia inesplosa.

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 Sì, perché oramai Pearce non suona più folk apocalittico, Pearce è il folk apocalittico.

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 La Morte in Giugno simboleggia una sorta di Grande Berthe contro la volgarità, la decadenza e la disonestà da cui siamo avvolti.

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